lunedì 26 Settembre 2022 - 18:17

Marche, percorrere l’Itinerario Sistino per celebrare i 500 anni dalla nascita di Papa Sisto V

La Regione Marche, propone di percorrere un sorprendente cammino di arte, fede e ingegno attraversa borghi incastonati in incantevoli paesaggi collinari e frizzanti cittadine di mare.
Per rivivere, quasi percependone ancora la presenza attraverso antichi manoscritti, preziose reliquie, sontuose suppellettili, gioielli e collezioni private, i gusti e le imprese di Felice Peretti, passato alla storia come Papa Sisto V.
Il Papa marchigiano del quale il 13 dicembre 2021 ricorrono i 500 anni dalla nascita.
Un percorso di vita unico del grande Pontefice nato nel 1521 a Grottammare da una famiglia di Montalto delle Marche e che viene celebrato dalla Regione Marche con un ricco calendario di iniziative. (www.sisto500.it).
Si tratta di un itinerario attraverso luoghi fortemente identitari, in grado di trasmettere il carisma e la determinazione del “Pontefice visionario” che, in soli cinque anni di regno (dal 1585 al 90), lasciò tracce indelebili sia nelle Marche che a Roma.
Tra le solide mura di Grottammare, definita la Perla dell’Adriatico, elegante località turistica sulla Riviera delle Palme, ha inizio il viaggio tra le ricchezze dell’eredità di Sisto V custodita nei secoli.
Nel pluripremiato borgo marino, Bandiera Blu d’Europa ed annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia per l’ospitalità il ricco patrimonio storico e culturale, con la facciata rivolta verso il mare svetta la Chiesa di S. Lucia eretta nelle vicinanze della casa natale di Sisto V per celebrare il suo giorno di nascita.
Attualmente l’edificio sacro ospita un organo barocco del 1752 opera dell’artigiano Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino. Poco lontano, accarezzata dalla brezza marina della spiaggia sottostante, la Chiesa di S. Giovanni Battista, in cui il Papa fu battezzato, include una sede dei Musei sistini che custodisce, tra le altre opere, due tavole di Vittore Crivelli e una pala di Vincenzo Pagani, oltre ad un ritratto di Sisto V.
Pezzi pregiati della collezione sono il calice per le celebrazioni liturgiche che il Papa lasciò in eredità alla città ed il Cristo del XIII secolo proveniente dal convento di S. Francesco alle Fratte, in cui prese i voti. Immancabile una visita nel cuore segreto del borgo, per ammirare lo splendido loggiato panoramico nei pressi del settecentesco Teatro dell’Arancio, sulla cui facciata spicca la statua di Papa Sisto V realizzata da Stefano Interlenghi.
Così come effettuare una percorso in bici lungo la ciclopedonale sul litorale tra palme, aranci ed oleandri, fino al Viale Marino. Attraverso lucenti pavimentazioni in marmo di Carrara e colorate ville liberty degli inizi del Novecento, si finisce ad ammirare la spiaggia in Piazza Kursaal, interamente in travertino e adornata da palme e pini secolari.
Quindi, attraversando lunghi crinali coltivati a vite, si raggiunge Montalto delle Marche, “Patria carissima” di Sisto V, a cui manifestò affetto e vicinanza con arditi progetti che ne conferiscono tuttora l’aspetto monumentale.
Ed ecco, nel centro storico si apre Piazza Sisto V, su cui s’affacciano la Cattedrale di S. Maria Assunta ed il Palazzo della Eccellentissima Camilla, divenuto poi Seminario.
Con una breve passeggiata si raggiunge l’antico incasato in cui si possono idealmente collocare i locali della zecca sistina, istituita a Montalto proprio per volere di Sisto V.
E costeggiando Palazzo Paradisi si arriva all’imponente Palazzo del Governatore un tempo sede amministrativa del Presidato, un territorio che comprendeva 17 città.
Ma l’eredità artistica di maggior pregio è il Reliquiario, capolavoro d’arte orafa parigina dal valore inestimabile. Il prezioso oggetto, generalmente conservato al Museo Sistino Vescovile nel corso di questi mesi lo si è potuto ammirare insieme alla Pianeta Papale e ad altre importanti opere a Palazzo Paradisi, in cui da giugno 2021, ha impreziosito l’esposizione “Sisto V – Il Papa Visionario”. Mentre, dal 13 dicembre, è parte dell’imperdibile Mostra “Sisto V e Pericle Fazzini, gloria e memoria”.
Prima di lasciare il borgo si può omaggiare il suo cittadino più illustre ammirando l’opera scultorea in bronzo realizzata proprio dal grottammarese Pericle Fazzini.
Nel cuore della Valdaso infine, straordinariamente intatto è il Mulino di Sisto V, raro esempio di macinatoio fortificato. Attivo già dal 1320, prende il nome dalla cessione fatta dai Priori nel 1567 al futuro Papa Sisto V ed alla sorella Camilla, beneficiari delle rendite per cinque anni a scomputo della somma prestata alla comunità.
Il filo rosso che collega ed unisce i luoghi sistini conduce quindi a Fermo, città dalle antiche effigi augustee, in cui a sovrastare le spettacolari Cisterne romane, complesso che racchiude trenta sale sotterranee, si erge il Palazzo dei Priori, su cui svetta la grande statua bronzea di Papa Sisto V, vescovo di Fermo dal 1571 al 1585.
Nel vicino Archivio di Stato si conserva ancora la “Bolla Sistina” con cui, a soli cinque mesi dall’elezione a Papa, concedette il ripristino dell’università. E merita una visita anche l’arte racchiusa nei Musei Civici, con il capolavoro della Natività del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens e la scenografica Sala del Mappamondo.
A fianco, l’imponente cattedrale neogotica di S. Maria Assunta dallo stupefacente portale con arco a tutto sesto racchiude un sarcofago paleocristiano del III-IV secolo ed il Museo Diocesano, in cui ammirare il Pastorale di Sisto V in guscio di tartaruga e madreperla.
Invece, la collezione dei scintillanti argenti donati da Sisto V attende il visitatore al Museo di Arte Sacra di S. Benedetto del Tronto, tra 15 km di piste ciclabili ombreggiati da 8 mila palme, con giardini, fontane, zone relax e giochi per bambini.
Si può pedalare fino alla Riserva Naturale Sentina e fare birdwatching tra lagune di acqua salata e sabbia. Quindi visitare il Museo del Mare, in cui sono esposte anfore, vascelli e conchiglie.
Un’esposizione denominata “I doni di Sisto V alle terre del Piceno”, attraversa le sedi dei Musei sistini, (www.museisistini.it) tutte in provincia di Ascoli Piceno.
In particolare le sedi museali sono situate a Castignano, Force, Montemonaco, Rotella, S. Benedetto del Tronto, Monteprandone, Comunanza, Grottammare, Montalto delle Marche e Ripatransone. (Info e prenotazioni 347/3804444).
Il Pontificato di Sisto V, che pure durò solo 5 anni, fu segnato da azioni complesse e radicali, incidendo in modo determinante e duraturo nelle Istituzioni ecclesiastiche, nella liturgia e nelle relazioni internazionali.
Ma anche nella riorganizzazione sociale ed economica dello Stato Pontificio, nella pianificazione urbanistica ed edilizia. Infatti, Sisto V operò molto nella e per la Città di Roma, ma non dimenticò mai i suoi luoghi d’origine nelle Marche.
Trasformò il volto di Roma, migliorandone l’assetto urbanistico, fece completare la Cupola della Basilica di S. Pietro, nonché demolire e ricostruire il Palazzo Laterano.
Inoltre, per unire simbolicamente i quattro angoli di Roma, fece erigere altrettanti obelischi; che furono collocati in piazza S. Pietro, in piazza dell’Esquilino, in piazza S. Giovanni in Laterano ed in piazza del Popolo.
Nel periodo di permanenza a Grottammare, il futuro Pontefice entrò nel convento di S. Francesco delle Fratte a Montalto delle Marche, in cui a 12 anni diviene novizio.
Poi nel 1535 fece parte dell’Ordine francescano col nome di fra’ Felice e si dedicò alla filosofia ed alla teologia.
Dopo aver contribuito alla preparazione del Concilio di Trento, divenne Inquisitore di Venezia. Consacrato vescovo nel 1567, fu creato Cardinale nel 1570.
Infine, eletto Papa nel 1585, prese il nome di Sisto V, dando inizio ad un Pontificato che, pure se di breve durata, lasciò comunque impronte indelebili nella storia.
Morto di malaria il 27 agosto 1590 nel palazzo del Quirinale, le sue spoglie riposano nella cappella che aveva fatto costruire nella Basilica di S. Maria Maggiore a Roma.

www.regione.marche.it
www.turismo.marche.it
www.destinazionemarche.it

(Piergiorgio Felletti)

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