venerdì 1 Luglio 2022 - 15:13

Parco del Delta del Po, a Comacchio, Cervia e Ravenna tra natura, tradizioni e arte

Uno scenario disegnato da natura, storia e tradizioni ma anche da arte e benessere, accomuna ed unisce Comacchio, Ravenna e Cervia: il Parco del Delta del Po emiliano-romagnolo.  Ciascuna città, avvolta nella propria aura di storia e vita, racconta l’insieme di un territorio, unico e suggestivo che la esalta ma allo stesso tempo da cui trae la ragione della propria esistenza e delle vivide testimonianze che hanno segnato i secoli passati ma che ne caratterizzano anche il presente.
Comacchio, sorta sull’unione di tredici piccole isole formatesi dall’intersecarsi dell’antica foce del Po di Primaro col mare, dovette indirizzare il proprio sviluppo, sia urbanistico che economico, sull’acqua e sulla pratica della pesca. La fondazione è successiva ad un precedente insediamento della città etrusca di Spina, fondata sulla foce del Delta del Po e della cui scoperta, dopo secoli di oblio, nel corso del 2022 si celebrano i 100 anni dall’inizio degli scavi archeologici che ne hanno consentito la finora parziale riemersione.
Il caratteristico centro storico, la Manifattura dei Marinati, opificio di lavorazione dell’anguilla, il Museo del Delta Antico che espone significative testimonianze archeologiche riconducibili alla città di Spina e le residue valli da pesca, costituiscono elementi di un insieme che consentono di andare alla (ri)scoperta di una città che dell’acqua, della pesca e della sua storia, trasse la sua origine e la sua esistenza che continuano ad ammantare il visitatore di suggestione e fascino.
E per un immersione nell’arte contemporanea, una visita merita la Casa-Museo Remo Brindisi a Lido di Spina; si tratta di una moderna struttura immersa nel verde della pineta e soggiorno estivo del maestro Remo Brindisi fino alla sua morte, che fu realizzata negli anni tra il 1971 ed il 1973. Si tratta di un vero manifesto dell’integrazione delle arti, architettura, scultura, pittura e design, raro esempio di un approccio un approccio libero e non condizionato all’arte. (www.visitcomacchio.it)
Quindi Cervia, conosciuta ed apprezzata località turistica, balneare e termale denota tuttora una spiccata e tradizionale vocazione alla marineria ed alla pesca. La sua storia è indissolubilmente legata alle saline ed alla produzione del sale.
All’interno del Parco Riserva Naturale Salina è situato lo stabilimento di produzione del sale a raccolta industriale e l’antica Salina Camillone in cui il sale dolce si continua a raccogliere artigianalmente.
Caratteristico e significativo è il MUSA-Museo del Sale. L’esposizione, collocata all’interno dell’antico magazzino di stoccaggio del sale, è un museo etnografico realizzato dal gruppo culturale Civiltà Salinara, che intende mantenere la memoria del lavoro in salina, attraverso la raccolta di documenti, attrezzi e foto che testimoniano l’ambiente e la produzione del sale.
Nei pressi del bacino salinaro sorgono le Terme di Cervia, che ne utilizzano tuttora l’acqua salata per la cura di malattie articolari e respiratorie.
Un’attività terapeutica che fino alla fine degli anni ‘50 del secolo 19°, era erogata in modo estemporaneo, di seguito i trattamenti termali furono strutturati nello stabilimento termale, gestiti ed organizzati dalla Società Terme di Cervia, costituita nel 1957.
L’Acqua Madre possiede un’elevata concentrazione salina fino a tre volte quella del mare ed anche rilevanti proprietà terapeutiche, mentre il Fango Liman, per maturare sedimenta per anni in acqua ipertermale. Quindi, raccolto in autunno, il limo potenziato viene fatto maturare per due anni prima dell’utilizzo a scopo terapeutico.
Le cure termali effettuate con Acqua Madre contribuiscono al mantenimento ed al recupero della migliore condizione fisica, svolgendo una triplice azione. A livello di prevenzione, con la riduzione dell’intensità dei sintomi e della frequenza delle fasi acute della malattia. La terapia per il trattamento di alcune patologie croniche, con riduzione dei sintomi e miglioramento delle condizioni generali del paziente. E la riabilitazione attraverso il supporto alle terapie classiche, in particolare per il recupero nelle patologie vascolari ed ortopediche.
L’Acqua Madre termale può essere somministrata con bagni, fanghi ed inalazioni.
La struttura termale per l’anno 2022 ha realizzato, insieme a specialisti di diversi ambiti clinici, per il trattamento di alcune patologie.
In particolare, si tratta del percorso personalizzato di cura Psoriasi, con fangobalneoterapia in solarium e consulenze dermatologiche gratuite prenotabili online;
Fibromialgia – Percorsi di cura che prevedono visita fisiatrica ed attività come balneoterapia, mindfulness in acqua od a secco e pilates. È inoltre possibile prenotare fanghi in solarium e consulti con uno psicologo;
Respiro – Tante proposte per migliorare la funzione respiratoria e favorire il recupero muscolo-scheletrico: visita pneumologica, elettrocardiogramma, cure inalatorie, ventilazione polmonare e ginnastica respiratoria all’aperto.
Nel corso della stagione termale, iniziata il 2 maggio che sarà conclusa il prossimo 30 novembre 2022, è possibile accedere ai servizi termali ed alle visite mediche tramite prenotazione (+39) 0544 990111), con e-mail (info@termedicervia.it) od anche accedendo al sito dedicato. (www.terme.org)
E per godere tutto l’anno degli effetti e delle benefiche qualità dell’Acqua Madre, Terme di Cervia ha realizzato una linea completa di prodotti cosmetici. La “Liman Termae”, linea cosmetica esclusiva, anche per uomo, l’unica che utilizza Acqua Madre salsobromoiodica delle saline di Cervia e con il prezioso Fango Liman.
E che dire di Ravenna. Una città la cui fondazione si perde nel tempo, nota ed apprezzata per i colorati mosaici che ornano molti degli edifici del centro storico, tra cui la Basilica di San Vitale, a caratteristica pianta ottagonale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, risalente al VI secolo ed il Mausoleo di Galla Placidia (V secolo) con la suggestiva pianta a croce. Oltre al Mausoleo di Teodorico, costruito nel VI secolo per Re Teodorico il Grande, un edificio funerario circolare gotico in pietra con cupola monolitica.
Lo spessore e l’importanza storica di Ravenna sono testimoniate nel tempo dalla sua tripla investitura di capitale; prima dell’Impero Romano d’Occidente, poi del Regno Ostrogoto, quindi dell’Esarcato bizantino. Per le vestigia di questo incredibile passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna, dal 1966 è stato inserito tra i siti italiani dell’Unesco.
Ravenna accoglie anche la tomba di Dante Alighieri, edificata nel 1781 forma di tempietto. Le spoglie del Sommo poeta, che morì nel 1321, sono racchiuse in un sarcofago di epoca romana, arricchito dal 1483 con un bassorilievo raffigurante il poeta visto di profilo, illuminato da una lampada che arde perennemente.
Una visita merita anche il Museo Classis Ravenna–Museo della Città e del Territorio. Un ampio contenitore che racchiude uno straordinario racconto della città che si sviluppa dalle origini etrusco-umbre all’antichità romana, dalle fasi gota e bizantina, all’alto Medio Evo. Ed in cui sono esposti reperti archeologici di grande valore, esaltati dall’essere proposti in un’ottica unitaria, anche supportati da moderni ausili tecnologici. (https://classisravenna.it)
Importante anche l’affaccio sulla costa della città, lungo il cui litorale si dilungano nove lidi; i Lidi Nord: Casal Borsetti, Marina Romea e Porto Corsini ed i Lidi Sud: Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Classe e Lido di Savio.
Mentre tra le vaste e suggestive zone naturali che contornano Ravenna, è possibile nei Lidi Nord, visitare Punte Alberete, zona umida di acqua dolce estesa su circa 190 ettari di territorio. Delimitata a nord dal tratto finale del fiume Lamone e sul lato orientale dalla grande Pineta di San Vitale, costituisce una foresta allagata di grande suggestione.
L’oasi di Punte Alberete è caratterizzata da un suggestivo alternarsi di bosco igrofilo, praterie sommerse e spazi aperti. I bacini d’acqua sono circondati da fitti canneti ed il percorso offre affascinanti scorci su ambienti palustri di varie dimensioni, in grado di suscitare ammirato stupore al visitatore. Mentre a sud interessante è la Pineta di Classe.(www.turismo.ra.it)

Piergiorgio Felletti

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