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Verona, tra storia e vestigia romane racchiude scrigni di cultura ed arte tutti da scoprire

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Verona, città con oltre due millenni di storia, è dolcemente adagiata tra le anse dell'Adige che l'attraversano e le colline che la cingono a settentrione, determinandone la bellezza e l'armonia paesaggistica.
Città già importante in epoca romana, del cui periodo di dominazione adesso restano vivide e notevoli testimonianze ben conservate,   che ne fanno il luogo di maggiore caratterizzazione romana dopo Roma, fu un centro politico e commerciale di prima grandezza. Infatti, le fastose e monumentali testimonianze visitabili sono l’Arena, il teatro Romano, l’Arco dei Gavi e porta Borsari. Ed ancora, l'area archeologica di porta Leoni a quella degli scavi Scaligeri. Quest’ultima zona, situata al centro della città, a due passi da piazza delle Erbe, divenne nel corso del Medioevo sede del potere politico e amministrativo ed in essa si trovano armoniosamente accostate oppure fuse insieme, le vestigia di epoche storiche diverse che ne hanno determinato ed esaltato lo sviluppo storico monumentale ed urbanistico: dai resti romani ai grandi palazzi del Sette-Ottocento, dall’architettura medievale e quella rinascimentale, fiorita sotto la signoria degli Scaligeri.
Ma Verona, da sempre, è anche cultura, con numerose istituzioni, quali la Biblioteca Civica l’Accademia Filarmonica (la più antica del mondo) e la Fondazione Arena, la Società Letteraria e l’antica Accademia d’Agricoltura, Scienze e Lettere, l’Università ed il Conservatorio, che ne mantengono intatta la vivacità culturale. E numerosi sono sempre stati i suoi visitatori, alcuni dei quali illustri, come Dante, Mozart, Goethe e Ruskin.
Inoltre, Verona, attira tanti visitatori da tutto il mondo sia per il mito di Giulietta e Romeo, reso immortale da Shakespeare che vi ambientò la tragica vicenda dei due innamorati, traendone una storia la più famosa ed amata di tutti tempi, che per la sua raffinata bellezza.
Ma tra autentici scrigni in cui sono rinchiusi tesori di inestimabile valore, un posto di rilievo è occupato dalla Biblioteca Capitolare, che conserva manoscritti di immenso pregio ed il cui Scriptorium, luogo in cui si scrivevano libri su pergamena, materiale prodotto con pelli di agnello oppure vitello, che dal II secolo a.C. sostituì il papiro, era attivo già dal V secolo d.C. La Biblioteca, ancora adesso operativa e punto di riferimento per studiosi e visitatori, non ha mai smesso di funzionare tanto da potersi fregiare del titolo di più antica al mondo. Tra le sale e gli ambienti della Biblioteca studiarono, Pipino, figlio di Carlo Magno, Dante Alighieri e Francesco Petrarca, che ne furono anche Prefetti. La Biblioteca Capitolare di Verona possiede un tesoro di oltre 1200 manoscritti, 245 incunaboli, 2500 cinquecentine, 2800 seicentine e altri 70 mila volumi ed è sopravvissuta al terremoto, alla peste, alle ruberie di Napoleone, all’alluvione del 1882 e alle bombe del 1945.
Il più antico volume custodito è il cosiddetto “Codice di Ursicino”, una pergamena datata 1 agosto 517 (quando Teodorico, re degli Ostrogoti, dominava Verona), ma vi sono conservate anche le “Istituzioni di Gaio”, un codice-palinsesto di diritto romano, la prima copia del De Civitade Dei di Sant’Agostino del 417 ed un atto di Federico Barbarossa, che nel 1184 incontrò proprio a Verona Papa Lucio III.
All’interno della Biblioteca è in funzione un laboratorio per il restauro degli antichi codici. Negli ultimi anni, con la guida del Prefetto, don Bruno Fasani, l’attività della Biblioteca si è indirizzata ad un’opera di collaborazione con gli altri Istituti culturali della città ed internazionali. Inoltre ha iniziato una politica di diffusione della conoscenza dell’inestimabile patrimonio, racchiuso fra le sue antiche mura, ancora così poco conosciuto.
La Biblioteca Capitolare, che è ubicata in Piazza Duomo, al 19, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 17.00, il venerdì dalle 8.00 alle 12.00. Inoltre, vengono organizzate periodicamente visite guidate, mostre ed eventi. info@capitolareverona.it (045 8538071).
Ma, per vivere a Verona un periodo di permanenza tra le suggestioni ed il fascino che solo la città scaligera sa suscitare, si può soggiornare a Villa del Quar, antica villa patrizia, situata a pochi chilometri dal centro della città, che dispone di dodici camere doppie e tredici “lifestyle suites” e che, anche negli arredi, cita il neoclassicismo dell’architettura esterna e lo stile Impero. Il palazzo padronale risale al XVI secolo, come attestato dalla data del 1539 posta su un fregio, mentre un altro corpo di fabbrica è stato ampliato e rimodernato nel Settecento.
Mentre, il suo rinomato ristorante Arquade offre un menu composito che propone piatti del territorio oltre a piatti gourmet creati dall’Executive Chef, Alessio Cera, protagonista di una cucina contemporanea astratta e ricercata.
La Villa offre un ambiente molto rilassante, che mette a proprio agio l’ospite, con un curatissimo giardino adorno di una piscina a forma di trifoglio, i salotti, la sala da tè e da lettura, sala fitness, sala convegni ed il Bar Salgari.
Per questo, Villa del Quar è un mondo a parte: un rifugio, un luogo di privacy in cui godere di tutte le comodità della propria casa.
Prezzo della camera doppia a partire da 221 euro a notte, inclusa la prima colazione.

www.turismoverona.eu
www.hotelvilladelquar.it

(Piergiorgio Felletti)

Verona, tra storia e vestigia romane racchiude scrigni di cultura ed arte tutti da scoprire - Impressioni di Viaggio
domenica 3 Dicembre 2023 - 04:25

Verona, tra storia e vestigia romane racchiude scrigni di cultura ed arte tutti da scoprire

Verona, città con oltre due millenni di storia, è dolcemente adagiata tra le anse dell’Adige che l’attraversano e le colline che la cingono a settentrione, determinandone la bellezza e l’armonia paesaggistica.
Città già importante in epoca romana, del cui periodo di dominazione adesso restano vivide e notevoli testimonianze ben conservate,   che ne fanno il luogo di maggiore caratterizzazione romana dopo Roma, fu un centro politico e commerciale di prima grandezza. Infatti, le fastose e monumentali testimonianze visitabili sono l’Arena, il teatro Romano, l’Arco dei Gavi e porta Borsari. Ed ancora, l’area archeologica di porta Leoni a quella degli scavi Scaligeri. Quest’ultima zona, situata al centro della città, a due passi da piazza delle Erbe, divenne nel corso del Medioevo sede del potere politico e amministrativo ed in essa si trovano armoniosamente accostate oppure fuse insieme, le vestigia di epoche storiche diverse che ne hanno determinato ed esaltato lo sviluppo storico monumentale ed urbanistico: dai resti romani ai grandi palazzi del Sette-Ottocento, dall’architettura medievale e quella rinascimentale, fiorita sotto la signoria degli Scaligeri.
Ma Verona, da sempre, è anche cultura, con numerose istituzioni, quali la Biblioteca Civica l’Accademia Filarmonica (la più antica del mondo) e la Fondazione Arena, la Società Letteraria e l’antica Accademia d’Agricoltura, Scienze e Lettere, l’Università ed il Conservatorio, che ne mantengono intatta la vivacità culturale. E numerosi sono sempre stati i suoi visitatori, alcuni dei quali illustri, come Dante, Mozart, Goethe e Ruskin.
Inoltre, Verona, attira tanti visitatori da tutto il mondo sia per il mito di Giulietta e Romeo, reso immortale da Shakespeare che vi ambientò la tragica vicenda dei due innamorati, traendone una storia la più famosa ed amata di tutti tempi, che per la sua raffinata bellezza.
Ma tra autentici scrigni in cui sono rinchiusi tesori di inestimabile valore, un posto di rilievo è occupato dalla Biblioteca Capitolare, che conserva manoscritti di immenso pregio ed il cui Scriptorium, luogo in cui si scrivevano libri su pergamena, materiale prodotto con pelli di agnello oppure vitello, che dal II secolo a.C. sostituì il papiro, era attivo già dal V secolo d.C. La Biblioteca, ancora adesso operativa e punto di riferimento per studiosi e visitatori, non ha mai smesso di funzionare tanto da potersi fregiare del titolo di più antica al mondo. Tra le sale e gli ambienti della Biblioteca studiarono, Pipino, figlio di Carlo Magno, Dante Alighieri e Francesco Petrarca, che ne furono anche Prefetti. La Biblioteca Capitolare di Verona possiede un tesoro di oltre 1200 manoscritti, 245 incunaboli, 2500 cinquecentine, 2800 seicentine e altri 70 mila volumi ed è sopravvissuta al terremoto, alla peste, alle ruberie di Napoleone, all’alluvione del 1882 e alle bombe del 1945.
Il più antico volume custodito è il cosiddetto “Codice di Ursicino”, una pergamena datata 1 agosto 517 (quando Teodorico, re degli Ostrogoti, dominava Verona), ma vi sono conservate anche le “Istituzioni di Gaio”, un codice-palinsesto di diritto romano, la prima copia del De Civitade Dei di Sant’Agostino del 417 ed un atto di Federico Barbarossa, che nel 1184 incontrò proprio a Verona Papa Lucio III.
All’interno della Biblioteca è in funzione un laboratorio per il restauro degli antichi codici. Negli ultimi anni, con la guida del Prefetto, don Bruno Fasani, l’attività della Biblioteca si è indirizzata ad un’opera di collaborazione con gli altri Istituti culturali della città ed internazionali. Inoltre ha iniziato una politica di diffusione della conoscenza dell’inestimabile patrimonio, racchiuso fra le sue antiche mura, ancora così poco conosciuto.
La Biblioteca Capitolare, che è ubicata in Piazza Duomo, al 19, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 17.00, il venerdì dalle 8.00 alle 12.00. Inoltre, vengono organizzate periodicamente visite guidate, mostre ed eventi. info@capitolareverona.it (045 8538071).
Ma, per vivere a Verona un periodo di permanenza tra le suggestioni ed il fascino che solo la città scaligera sa suscitare, si può soggiornare a Villa del Quar, antica villa patrizia, situata a pochi chilometri dal centro della città, che dispone di dodici camere doppie e tredici “lifestyle suites” e che, anche negli arredi, cita il neoclassicismo dell’architettura esterna e lo stile Impero. Il palazzo padronale risale al XVI secolo, come attestato dalla data del 1539 posta su un fregio, mentre un altro corpo di fabbrica è stato ampliato e rimodernato nel Settecento.
Mentre, il suo rinomato ristorante Arquade offre un menu composito che propone piatti del territorio oltre a piatti gourmet creati dall’Executive Chef, Alessio Cera, protagonista di una cucina contemporanea astratta e ricercata.
La Villa offre un ambiente molto rilassante, che mette a proprio agio l’ospite, con un curatissimo giardino adorno di una piscina a forma di trifoglio, i salotti, la sala da tè e da lettura, sala fitness, sala convegni ed il Bar Salgari.
Per questo, Villa del Quar è un mondo a parte: un rifugio, un luogo di privacy in cui godere di tutte le comodità della propria casa.
Prezzo della camera doppia a partire da 221 euro a notte, inclusa la prima colazione.

www.turismoverona.eu
www.hotelvilladelquar.it

(Piergiorgio Felletti)

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