venerdì 1 Luglio 2022 - 15:16

Via Lauretana, a piedi da Siena a Cortona come gli antichi pellegrini

La Via Lauretana di antica derivazione etrusco-romana, venne percorsa con assiduità anche in epoca medievale, collegando il territorio senese con la Valdichiana e quindi con l’area umbro-marchigiana. In seguito, si connotò sempre più come via di pellegrinaggio, collegando Siena come diramazione della Via Francigena, a Cortona attraverso i territori di Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena e Montepulciano. Proseguiva poi in Umbria, per giungere alla Santa Casa di Loreto, nelle Marche.
Il tracciato toscano segue un itinerario che si sviluppa lungo 109 chilometri e può essere percorso dai novelli camminatori senza fretta, consente di ammirare suggestivi panorami, apprezzare l’arte e la cultura enogastronomica dei caratteristici borghi e dei territori attraversati, per vivere un’esperienza davvero unica e scoprire un angolo tipico e genuino della Toscana più autentica.
Siena, città medioevale ricca di storia, rispecchia secoli e tradizioni nel luogo simbolo costituito da Piazza del Campo, vero museo a cielo aperto in cui è racchiusa l’autentica anima senese, libertaria e ribelle, religiosa e laica, democratica ed assolutista, gioviale e rude. Proprio partendo da Piazza del Campo, autentico gioiello storico, architettonico ed urbanistico, si origina il percorso della Via Laurentana in parallelo iniziale con il tracciato della Francigena, da Porta Camollia al Duomo, quindi da Banchi di Sotto e Via Pantaneto. Abbandonata la Francigena, si può andare alla scoperta del rione dei Pispini, attraversato dalla Lauretana fino all’uscita della città dalla Porta omonima. Poi si raggiunge l’abitato di Arbia, una frazione di Asciano che si trova a cavallo dell’omonima valle e delle crete senesi con il caratteristico ponte; in questa porzione di territorio la Via Lauretana sale fino alla cima delle biancane di Leonina e segue poi la linea di cresta su un sentiero di argilla che richiama un paesaggio lunare dall’incredibile bellezza. Lungo il percorso si giunge all’istallazione permanente in pietra di Jean-Paul Philippe, in cui è collocata una sedia che accoglie il passante ed una finestra orientata per ricevere l’ultimo raggio di sole del tramonto del solstizio d’estate. Il cammino prosegue fino a Mucigliani un piccolo borgo che dalla altura in cui è arroccato, domina e consente di spaziare su tutte le crete senesi.
Si prosegue poi fino al piccolo borgo di Vescona, nel medioevo sede di un hospitale al servizio dei pellegrini ed in cui in passato si ergeva un importante castello. Per una sosta gratificante e ricca di gusto, merita una visita l’azienda agricola Vigni Mario, a conduzione familiare è coltivata a cereali con i quali sono nutriti i maiali di Cinta Senese D.O.P, suino Grigio e Duroc allevati all’aperto. Il laboratorio rurale di cinta senese rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda e chiude la filiera. Infatti, soltanto i maiali nati ed allevati in loco vengono poi trasformati in salumi e carni fresche. (www.laboratoriodicintasenese.it)
Il cammino prosegue lungo una strada sterrata dalla quale passano anche le famose corse in bicicletta come L’Eroica e Strade Bianche e da qui a Monte Sante Marie, importante sito strategico medioevale per il controllo del territorio ed adesso trasformato in Tenuta. In questo affascinante borgo di proprietà della famiglia Tesi, si producono eccellenze biologiche del territorio, tra cui tartufi, olio evo, grani antichi e da ultimo anche un’interessante birra artigianale di grano antico. (www.montesantemarie.bio) Quindi, si arriva ad Asciano che possiede un centro storico di grande impatto visivo, con un affascinante intreccio di vicoli e piazze, palazzi e le svettanti torri, dove il tempo pare essersi fermato. Ed in cui è possibile ammirare tra i pregevoli monumenti, fuori del borgo la Pieve di Sant’Ippolito, la chiesa più antica del paese, di proprietà privata ma visitabile su appuntamento. La parte occidentale e meridionale del territorio comunale si caratterizza per un susseguirsi di biancane e calanchi che conformano le crete senesi e denominate già in epoca medioevale come Deserto di Accona.
Il percorso prosegue bordeggiando i campi e lungo la strada asfaltata fino ad arrivare al borgo di Serre di Rapolano, in cui sorgono castello e Tenuta di San Gimignanello, che produce una selezione di vini di qualità ed anche un ottimo olio extravergine d’oliva, in cui è possibile sostare per una visita od anche per una degustazione su prenotazione. (www.sangimignanello.it) In questo territorio, già dall’antichità veniva estratto un travertino tra i più pregiati; attualmente le cave sono in parte dismesse anche se alcune azienda producono ancora questo prezioso, apprezzato e delicato materiale roccioso. Il percorso si addentra lungo una sterrata tra campi e ville di campagna chiamate “Leopoldine”, tipiche case coloniche, in cui si può scorgere l’inconfondibile sagoma del Torrione della Fattoria dell’Abbadia. Quindi si incrocia la ciclo-pedonale del Sentiero della Bonifica e poi si cammina fino al borgo di Valiano, antico castello feudale che con il suo ponte storico ha garantito per secoli il passaggio dei pellegrini che si dirigevano a Loreto.
Il cammino prosegue su una vecchia strada vicinale tra campi e boschi lussureggianti, arriva alla strada asfaltata “Via Lauretana” ed attraversato il borgo di Scrofiano ed ancora oltre si raggiunge la piazza principale dell’antico borgo di Sinalunga strutturato e suddiviso tra Sinalunga Alta e Pieve di Sinalunga in basso e situata sulle colline che separano la Val di Chiana dalla Valle dell’Ombrone. Nel paese è possibile tra l’altro, effettuare una visita guidata nei cunicoli sotterranei denominati Sentiero dell’acqua, che sviluppano una lunghezza complessiva di 200 mt. Nel territorio comunale è ubicata la storica Tenuta La Fratta, di proprietà dal 1800 della famiglia Ottari, che si estende per 450 ettari, dispone di 160 posti letto ed offre anche alloggi a buon mercato con 9 camere a disposizione dei pellegrini che intendono riposare percorrendo la Via Laurentana ed è aperta tutto l’anno. Nella stalla sono allevati 400 esemplari di bovini di pura Razza Chianina; infatti nel 1934 la Tenuta ottenne ed ancora detiene il titolo di nucleo di selezione e l’iscrizione al libro genealogico della Razza Chianina. (www.tenutalafratta.it)
Quindi il Cammino consente di raggiungere il borgo di Torrita di Siena, suggestivo bordo medioevale il cui centro storico situato in collina, conserva ancora buona parte della sua cinta muraria e dove, percorrendo i numerosi vicoli ci si sente avvolti da un alone misto di storia e di leggenda. Per una sosta di ristoro e per godere del suggestivo panorama della più tipica campagna senese abbinata ad un’ospitalità ed a servizi di eccellenza, si può soggiornare presso l’agriturismo “Valcelle” che occupa un’antica fattoria risalente al XVII secolo. Il complesso dispone di 4 appartamenti indipendenti ed un monolocale ed è circondato da circa 60 ettari di terreni aziendali, coltivati prevalentemente a vigneto ed uliveto. Con la produzione di un ottimo Olio extravergine di oliva, di vino Chianti Colli Senesi DOCG, vino Toscano IGT Rosso, Farine di grano Verna e di Senatore Cappelli. (www.valcelle.it)
La Via Lauretana prosegue per giungere Valiano da cui, continuando a camminare tra campi coltivati a vigneti, si sale verso Cortona, dopo avere attraversato Petrignano, Ossaia e Montalla, consentendo di ammirare lungo il cammino, splendidi scorci panoramici sulla Valdichiana. A Cortona si giunge in piazza Garibaldi in cui è situato l’ingresso al centro storico della città. Il borgo racchiude importanti vestigia di epoca etrusca, testimoniate dalla presenza degli antichi insediamenti e tuttora caratterizzate da circa 2 km di mura risalenti al V secolo a.C , oltre che dalla Porta Bifora, unica porta di origine etrusca ancora esistente. Cortona denota un’architettura tipicamente medievale, fatta di antichi palazzi, vicoli stretti ed acciottolati, piccole botteghe artigiane e tipiche trattorie toscane. Una visita merita il Palazzo Pretorio che ospita il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC) in cui sono esposte interessanti collezioni estrusce che convivono con una ricca raccolta settecentesca di quadri ed oggetti d’arte. (www.cortonamaec.org)
Nell’ultimo tratto del tracciato senese-aretino della Via Lauretana e prima di proseguire verso Umbria e Marche per consentire al camminatore di giungere fino alla Santa Casa di Loreto, è consigliata una sosta all’agriturismo “Via della Stella” di proprietà della famiglia Vinciarelli, ricavato da due casali dell’azienda sapientemente ristrutturati. Dotato di ogni comodità, compresa una grande ed invitante piscina, l’agriturismo situato in località Valiano di Montepulciano, dispone di 9 appartamenti per complessivi 30 posti letto. Mentre, per gustare ed apprezzare la più tipica cucina toscana, lo chef Luca Biancucci propone agli ospiti invitanti piatti fatti con prodotti del territorio, abbinati a pregiati vini, tra cui il Vino Nobile di Montepulciano oppure il Vino Cortona DOC, oltre ad altri vini IGP di buona qualità prodotti in azienda tra cui, in simbiosi onomastica con la denominazione dell’agriturismo, due vini ricavati da uve Syrah, il Castore, fermentato e affinato in acciaio ed il Polluce, più morbido che, dopo la fermentazione in acciaio viene affinato in botte. Due brillanti stelle del firmamento che connotano qualità e spessore dei due vini che meritano un assaggio. (www.viadellastella.it)
Infine, per turisti e visitatori che intendono (ri)scoprire la Valdichiana, la Val d’Orcia ed i suggestivi territori di contorno, tra i diversi operatori che si occupano di trasporti turistici, può essere utilizzato il servizio “Valdichiana Gran Tour”, organizzato e gestito dall’azienda Martinelli SrL con sede a Gubbio (Pg), che utilizza un moderno bus turistico. L’offerta per andare alla scoperta di questi territori, propone tre diversi percorsi che consentono di conoscere, vivere ed apprezzare le diverse destinazione; il Tour Rosso, tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia; il Tour Giallo, sulle tracce degli Etruschi ed il Tour Blu, tra vini e vin santo. (www.valdichianagrandtour.it)

(Piergiorgio Felletti)

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