di Leonardo Felician –
Una piccola regione alpina – Tra il lago di Costanza e le vette dell’Arlberg, il Vorarlberg, la più occidentale e una delle più piccole regioni dell’Austria, offre un territorio compatto ma estremamente vario dal punto di vista naturalistico: gole scavate nella roccia, boschi di conifere, alpeggi, un affaccio su uno dei grandi laghi d’Europa e montagne che sfiorano i 3.300 metri del Piz Buin.
Confinante con Germania, Svizzera e Liechtenstein, il Vorarlberg è da sempre terra di passaggio, di mercati e di scambi, divenuta di recente terra di villeggiatura e di grandi spettacoli: proprio la sua vocazione escursionistica, estiva e invernale, ne costituisce l’attrattiva principale.
Lungo il percorso che attraversa la regione da est a ovest si incontrano anche i centri urbani più noti, ciascuno con una propria fisionomia: Bludenz, città delle cinque valli con il suo centro storico raccolto attorno all’antica chiesa di San Lorenzo; Feldkirch, dominata dal castello medievale di Schattenburg.
Ed ancora, Dornbirn, la città più popolosa della regione, con la sua Marktplatz e la celebre Rotes Haus, l’edificio più antico della città, oggi sede di un ristorante; infine Bregenz, il capoluogo sul lago, che ogni estate ospita il Bregenzer Festspiele, il festival musicale arcinoto per la sua spettacolare Seebühne, il palcoscenico galleggiante più grande del mondo, capace di rivaleggiare per prestigio con Salisburgo, Bayreuth o l’Arena di Verona.
Nel 2026 il festival ha festeggiato l’ottantesima edizione portando in scena per la prima volta La Traviata di Giuseppe Verdi, che tornerà in cartellone anche nell’estate 2027.
Lech e Oberlech, tra alpeggi e sentieri d’alta quota – Il cuore montano più celebre della regione è l’area di Lech e della sua frazione Oberlech, sull’Arlberg, che affianca alla notorietà
internazionale come stazione sciistica invernale, anche una vocazione escursionistica estiva altrettanto solida.
Fa parte infatti dello Ski Arlberg, il comprensorio più esteso d’Austria, con circa 300 km di piste tra Vorarlberg e Tirolo,
Oberlech, raggiungibile solo con la funivia e priva di traffico automobilistico, diventa nella bella stagione un punto di partenza per passeggiate su altipiani soleggiati, mentre da Zürs e Zug si dipartono itinerari verso i rifugi d’alta quota, con panorami che spaziano sulle cime del Vorarlberg e del confinante Tirolo.
Le vallate Walser, la storica popolazione di origine germanica insediatasi sulle Alpi nel Medioevo, che circondano Lech conservano ancora oggi masi e baite in legno, testimonianza di un paesaggio agropastorale che l’attività turistica ha saputo preservare.
D’inverno lo stesso terreno percorso a piedi d’estate diventa il tracciato del celebre Anello Bianco, il Weisser Ring, circuito sciistico che collega Lech, Zürs, Zug e Oberlech per oltre venti chilometri.
Sul lago di Costanza: crociere, spiagge e la funivia del Pfänder – Il versante
lacustre della regione ruota attorno a Bregenz, l’unico centro sul lago, da cui partono regolarmente battelli e crociere che percorrono il lago di Costanza toccando le sponde tedesca e svizzera, comprese la vicina isola cittadina di Lindau e l’isola di Mainau, nota invece per i suoi giardini botanici.
In estate la balneazione è possibile lungo le rive del lago, per esempio alla spiaggia cittadina, lo Strandbad Bregenz, con acque considerate tra le più pulite d’Europa.
Le stesse crociere permettono di combinare la navigazione con la salita in funivia, utilizzando biglietti integrati che uniscono l’attraversamento del lago in battello alla
salita al Pfänder, rendendo la giornata sull’acqua ed in quota un tutt’uno tra le proposte più classiche della zona.
Immediatamente sopra la città si innalza infatti una montagna, il Pfänder alto 1064 metri, il balcone panoramico più noto della regione, raggiungibile a piedi lungo i sentieri che partono proprio dal centro cittadino oppure in appena sei minuti con la funivia Pfänderbahn, che supera un dislivello di oltre 600 metri.
Nelle giornate serene dalla terrazza della stazione a monte lo sguardo abbraccia il lago
di Costanza e 240 cime alpine tra Austria, Germania e Svizzera.
Da qui partono anche alcuni itinerari escursionistici più lunghi, come la traversata verso Hochberg e Hirschberg, la camminata panoramica in quota fino a Scheidegg, oltre a un percorso tematico dedicato ai formaggi di malga della vicina e verdeggiante regione del Bregenzerwald.
Dornbirn: tra gole e funivia – Tra le gole alpine e i boschi che circondano Dornbirn, a poca distanza dal centro e raggiungibile anche in autobus, si trova la località di Gütle punto d’incontro fra la storia industriale della città ed un paesaggio
fatto di corsi d’acqua e forre profonde: qui il torrente Dornbirner Ach ha scavato nel calcare le gole del Rappenloch e dell’Alploch, tra le più imponenti dell’Europa centrale, oggi percorribili fruendo di passerelle attrezzate che si inoltrano tra pareti a strapiombo.
Non lontano dalla gola del Rappenloch, la funivia del Karren, detta Karrenseilbahn, supera con un balzo di pochi minuti un dislivello di oltre 500 metri, arrampicandosi sulla parete scoscesa del monte Karren, un rilievo di circa 1.000 metri che domina la popolosa piana in cui sorge Dornbirn.
Alla stazione a monte si trova un punto panoramico particolarmente apprezzato al tramonto, oltre a un edificio moderno che ospita il Panoramarestaurant Karren, la cui cucina alterna specialità della tradizione austriaca e regionale a proposte più contemporanee, con attenzione ai prodotti di stagione.
Chi preferisce salire a piedi può percorrere il sentiero panoramico che parte proprio dalla stazione a valle, lungo la strada forestale dell’Oberbürgle, per poi proseguire attraverso il bosco del Kühberg, fino alla stazione a monte del Karren; la discesa può
avvenire lungo lo stesso itinerario oppure comodamente in funivia.
Feldkirch e il suo parco faunistico – Anche Feldkirch, pur essendo nota soprattutto per il centro storico medievale dominato dallo Schattenburg, custodisce un ricco e sorprendente patrimonio naturalistico alle porte della città.
Il punto di riferimento è il Wildpark Feldkirch, un’oasi faunistica immersa nei boschi circostanti a ingresso libero, in cui è possibile osservare da vicino cervi, daini, linci e altri animali tipici della fauna alpina lungo sentieri ombreggiati e perfetti anche per le
famiglie con bambini.
Appena fuori dal centro, il territorio si apre a splendide opportunità escursionistiche: i sentieri risalgono rapidamente le pendici boscose offrendo punti panoramici straordinari, come quelli che si godono dalle alture del Ardetzenberg od anche lungo i percorsi che guardano verso l’imbocco della valle del Walgau e l’alveo del fiume Ill.
Camminare e pedalare nel Vorarlberg – Al di là delle mete più note, il Vorarlberg è disseminato di reti sentieristiche ben segnalate che collegano fondovalle ed alpeggi: dai percorsi facili attorno a Dornbirn e , adatti anche a chi cerca una gita di poche ore, alle
escursioni più impegnative verso i rifugi delle Alpi Retiche e del Silvretta, non lontano dal Montafon.
Anche da Bludenz si può salire in quota senza fatica: la funivia del Muttersberg porta in pochi minuti a 1.401 metri, punto di partenza per passeggiate con vista sulla città e sulle cinque valli che vi confluiscono.
La stessa vocazione vale per la mobilità dolce in bicicletta: piste ciclabili pianeggianti corrono lungo il fiume Reno e le sponde del lago di Costanza, collegando le principali città della regione e proseguendo, verso ovest, fino alle sponde tedesche e svizzere del
Bodensee.
Mentre per i più allenati non mancano salite verso i passi alpini, compreso quello storico dell’Arlberg, aperto al traffico nella bella stagione oppure le strade secondarie che risalgono le valli del Montafon e del Bregenzerwald.
La gastronomia: formaggi, spätzle e pesce di lago – Il paesaggio alpino del Vorarlberg si ritrova anche nei piatti della tradizione locale, in gran parte legati alla lunga storia casearia della regione.
Il piatto simbolo sono i Käsknöpfle, chiamati anche Kässpätzle, una pasta all’uovo
condita con formaggio fuso e cipolle rosolate, spesso accompagnata da insalata di patate o composta di mele.
Nella valle del Montafon la ricetta si arricchisce con il Sura Kees, un formaggio magro e aromatico ottenuto da latte cagliato naturalmente, mentre nel Bregenzerwald si preferisce una combinazione di Bergkäse e Rässkäse, entrambi formaggi di montagna a pasta dura.
Diffusi anche i canederli al formaggio e la zuppa di formaggio alla panna, mentre sulle tavole vicine al lago di Costanza non manca il pesce d’acqua dolce, in particolare il
coregone, trota, salmerino e luccio perca, cucinato alla griglia o in filetti.
Nelle valli più interne, come il Bregenzerwald, resiste ancora la tradizione della cucina povera di montagna, a base di farina di mais e patate, mentre nei menu dei ristoranti di montagna, dal Karren alle baite dell’Arlberg, non mancano piatti di selvaggina e specialità a base di erbe di malga, spesso abbinati a insalate ed a birre od anche vini regionali.
Tra i prodotti da portare a casa, oltre ai formaggi di malga, si segnalano il cioccolato Milka, prodotto a Bludenz dal 1888 e la birra del birrificio Fohrenburg, attivo nella stessa città dal 1881, entrambi visitabili con percorsi guidati che raccontano la storia della produzione.
Ma le specialità della regione sono servite anche alla clientela internazionale del festival di Bregenz al ristorante Buehnedrei, aperto dal lunedì al giovedì dalle 11:00 alle 17:00 e nei giorni di spettacolo anche prima e dopo le rappresentazioni.
Offre una carta ben equilibrata tra tradizione austriaca e influenze mediterranee, con prezzi accessibili a tutti, pensata per accompagnare la serata al Festspielhaus senza fretta, prima o dopo l’opera in scena sulla Seebühne in ambienti luminosi con un design moderno che creano un’atmosfera accogliente, mentre d’estate la terrazza soleggiata è il
posto ideale e privilegiato per osservare il via vai degli spettatori che arrivano al festival.
La cucina, affidata a evenTZ by foodaffairs, catering in esclusiva per la Festspielhaus, punta su regionalità, sostenibilità e qualità certificata dal marchio austriaco Ecolabel. Il menù propone piatti e vini ben abbinati con specialità del territorio.
Una vacanza nel Vorarlberg permette di coniugare cultura e natura, alternando, anche nella stessa giornata, il fresco delle gole del Gütle ed i sentieri d’alta quota, una nuotata nel lago di Costanza ed una sosta in un rifugio od in un ristorante di montagna: un mosaico di paesaggi racchiuso in una delle regioni più piccole d’Austria, ma tra le più dense di proposte per chi cerca il contatto diretto con la natura alpina.
Fotoservizio di Cyntia Beccari
www.bodensee-vorarlberg.com
www.austria.info
www.vorarlberg-alpenregion.at
www.lechzuers.com
www.vorarlberg.travel






