In Etiopia, la Dancalia è senza dubbio una delle regioni geologicamente più instabili, inospitali, misteriose ed affascinanti del pianeta e, vista dall’aereo, sembra una distesa congelata ed immobile; ad uno sguardo più attento si scopre invece una terra che letteralmente ribolle di magma, geyser e lava.
Si tratta per questo, di una destinazione per veri viaggiatori, terra antica universalmente considerata la culla dell’umanità, perché proprio in queste zone è stato rinvenuto lo scheletro di Lucy, l’australopiteco vissuto qui circa 3 milioni di anni fa.
In questo luogo inospitale vivono adesso, sospesi in una dimensione atemporale, gli Afar, una tribù nomade che abita in capanne di rami secchi e fa commercio del sale pregiato lasciato sul suolo in seguito all’evaporazione dell’acqua salata pompata in vasti bacini.
Poco distante, nella regione di Dallol, il paesaggio muta e i colori si fanno acidi, irreali, feroci, l’arancione si accosta al verde e al rosso, come in un dipinto di Matisse: le pozze di acqua fumante sono ricoperte da croste di sale sulfureo che formano una trama irregolare e frastagliata e danno vita ad un paesaggio alieno, un inferno in terra, un’autentica meraviglia geologica che non ha eguali sul pianeta.
Spostandosi di pochi chilometri, ecco il profilo del vulcano Erta Ale, uno dei più attivi della zona nonché oggetto di
grande interesse da parte dei vulcanologi in quanto uno dei pochi al mondo ad avere una caldera di lava a cielo aperto: di notte la bocca del vulcano sembra un passaggio fiammeggiante per l’inferno e le pendici nere della montagna si illuminano di rivoli di lava incandescente, che disegnano linee irregolari e mutevoli, che brillano nel buio.
In questi territori non solo la natura ha plasmato il paesaggio, ma anche l’uomo ha lasciato tracce importanti e ricche di suggestione, come le chiese ipogee del Tigray, scavate nelle pareti di arenaria rossa delle montagne; infatti, simili per struttura a quelle di Lalibela, ma ancora più antiche, queste chiese sono in gran parte monolitiche, e per ragioni di sicurezza, si trovano spesso sulla cima più inaccessibile dei faraglioni oppure su colline molto scoscese. Uno dei culti più praticati in questi edifici riguarda la Vergine Maria, venerata in moltissime feste locali e protagonista di tanti degli
affreschi multicolore che istoriano le pareti degli edifici religiosi e che decorano anche i tradizionali ventagli da preghiera: strabilianti opere d’arte che, in questa terra aspra e remota, sembrano quasi un miraggio.
Viaggiaconcarlo propone un itinerario esplorativo che percorre le aree più remote dell’Etiopia, dalle cascate sul fiume Awash alla Dancalia, passando per la Rift Valley, e termina con la visita delle chiese rupestri della regione del Tigray: un viaggio intenso ed estremo, all’insegna della natura più aspra e della scoperta di un mondo arcaico, lontanissimo dalle rotte turistiche.
Dancalia e Tigray – Etiopia esplorativo – 12 giorni – partenza 28 gennaio 2018; Quote a partire da 2.650 €
Inclusi: Vetture 4×4, autista e carburante, extra macchina per lo staff, guida parlante italiano, permessi scout e guide Afar, dromedari per Erta Ale, cuoco, tende e materiale da campeggio, hotel come programma, tutti i pasti con acqua minerale, acqua minerale in Dancalia, accompagnatore dall’Italia, volo internazionale e volo domestico, assicurazione di viaggio.
(i.c.)

















