Un appuntamento imperdibile dell’estate nel capoluogo della Valle d’Aosta, è rappresentato da Aosta Classica, il Festival dei vari generi musicali che è riproposto quest’anno dal 22 luglio al 4 agosto 2019. La rassegna, giunta alla 24^edizione, offre agli spettatori la possibilità di vivere l’arte totalmente assistendo ad una vasta gamma di concerti musicali, che spaziano dal cantautorato italiano di successo, alla musica classica fino a ritmi e melodie extraeuropee,
rappresentazioni teatrali e proiezioni cinematografiche.
La kermesse aostana vanta un programma di 13 appuntamenti che si tengono soprattutto nell’Antico Teatro cittadino, cornice perfetta per rispecchiare l’atmosfera del festival, al Criptoportico Forense e non mancheranno sessioni di musica organistica nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista.
Il debutto di Aosta Classica è previsto per il 22 luglio con il concerto di Fiorella Mannoia che porta ad Aosta il suo Personale Tour; quindi il 23 luglio, il progetto Tamtando festeggia 20 anni di carriera con i capolavori della musica folklorica extra europea, al ritmo di percussioni e tamburi. L’opera buffa di Giovanni Paisiello, Gli Astrologi Immaginari è portata in scena il 25 luglio dalla compagnia teatrale Generation
Baroque.
Ed ancora, il 29 luglio dalle 18.00, è in programma un concerto d’organo nella Cattedrale di Aosta a cura della Scuola di Formazione e Orientamento Musicale che si esibirà sulle note di suite e toccate di Boëllmann, Reger e Mendelssohn. Il giorno successivo spazio alle Emozioni del Cuore, un tributo a Lucio Battisti tenuto da musicisti e cantanti valdostani.
Gli ultimi giorni della rassegna sono conclusi dal concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana che il 2 agosto si esibiscono interpretando capolavori della musica napoletana al suono del mandolino e con contaminazioni di diversi generi musicali.
Aosta Classica è chiusa il 4 agosto con la proiezione del film muto La Belle Nivernaise, del regista francese Jean Epstein che, per l’occasione, sarà musicato dal trio François Raulin e dal gruppo The Great Voices of Bulgaria, per una osmosi perfetta tra cinema d’autore, musica jazz e cori polifonici.
(Pg.F.)


















