Non ancora spenta l’eco del successo delle iniziative della Cantina Ronco Calino di Franciacorta in occasione dell’omonimo Festival 2019, che questa parte di territorio franciacortino adornato di viti, propone ogni anno ad intenditori, appassionati ma anche solo turisti, che è già tempo di significative novità.
Un modo per rinsaldare la filosofia aziendale tesa ad un’attenta e scrupolosa vinificazione, assecondando altresì le aspettative di un mercato che impone e richiede vini di alta qualità, prodotti con tecniche biologiche e di limitato impatto ambientale.
Per questo, di recente Ronco Calino, piccola realtà vitivinicola in Franciacorta, 70 mila bottiglie prodotte, con un potenziale massimo che potrà attestarsi, dopo una recente acquisizione di 3 ettari a Provaglio d’Iseo, a 90 mila bottiglie entro il 2020, una macchia di viti e crinali verdeggianti nascosta in uno degli angoli più suggestivi del territorio bresciano, ha iniziato la distribuzione del primo Franciacorta biologico nonchè ha rinnovato l’immagine della bottiglia, apponendo una nuova accattivante etichetta.
Un’esigenza sentita dal titolare, Paolo Radici e dalla moglie, Lara Imberti che più direttamente si occupa di questo prezioso scrigno vitivinicolo, di dare coerenza tra la personalità dei Franciacorta, fini, eleganti e leggiadri e la loro presentazione. Così, dopo aver ripensato gli ambienti dedicati all’accoglienza enoturistica, realizzando un’ampia, curata, luminosa ed attrezzata sala di accoglienza e degustazioni, il passaggio successivo ha interessato la bottiglia, che è stata rivoluzionata.
Il primo Franciacorta ad essere commercializzato sarà il Satèn, seguito da Brut e Rosé Radijan; mentre nel 2020 sarà la volta dei Millesimati. Il Satèn peraltro recherà il simbolo bio in etichetta.
Per la nuova immagine, tecnicamente un vero e proprio rebranding, Ronco Calino si è affidata a Raineri Design, che ha lavorato per sottrazione ridisegnando il logo ed ideando un pack giocato sul contrasto tra l’etichetta, minimalista ma curatissima, e la capsula, importante, quasi ipertrofica, decorata da un pentagramma, un richiamo diretto ed un tributo al grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, la cui dimora che si affaccia su cantina e vigneti, ora è residenza famigliare.
Mentre nel mese di settembre 2019, in occasione del Festival Franciacorta, i panini “bao”, vera essenza gourmet del più gustoso ed apprezzato street food, sono stati i protagonisti. Con un attrezzato e variopinto pullmino Volkswagen, il team di 18B, creativi del cibo di strada tra Lago d’Iseo, Brescia e Formentera, ha proposto uno Street food senza frontiere in Cantina. Il 18B ha portato in Franciacorta i “bao”, panini di ispirazione asiatica imbottiti di bontà fusion selezionate tra Oriente e Occidente, in abbinamento con le etichette di punta di Ronco Calino.
Il bao con gamberoni al vapore si è fatto apprezzare in abbinamento con il delicato Franciacorta Satèn, Chardonnay in purezza ed effervescenza, mentre il bao imbottito con pulled pork è stato sapientemente servito con l’eclettico e vivace Brut, in cui i fini aromi dello Chardonnay sono esaltati dal nerbo del Pinot Nero. Per una festa che ha deliziato il palato e gli occhi dei tanti visitatori che hanno potuto apprezzare l’innovativo street food ed il suggestivo ed incantato panorama che il sole settembrino contribuiva a rendere ancora più magico.
Testo di Piergiorgio Felletti
Fotoservizio di Irene Cazzanti


















