di Piergiorgio Felletti
Saranno 780 i luoghi visitabili in 400 città di 20 regioni con 7.500 volontari oltre a 17.000 Apprendisti Ciceroni.
Grandi numeri per le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34^ edizione, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo 2026.
Un evento diffuso che consente ai cittadini di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono.
Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti ed anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il FAI dedica ogni anno questa “festa collettiva” pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.
Le Giornate FAI di Primavera, costituiscono anche una preziosa occasione offerta agli
italiani per conoscere ed apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale.
Tra le novità di questa edizione, un inedito itinerario per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con una selezione di aperture in 8 regioni che valorizzeranno la figura e l’eredità spirituale e culturale del Santo Patrono d’Italia.
Tra cui il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a
Ripacandida (PZ) – la “piccola Assisi lucana” – decorato con affreschi del ‘500 e riconosciuto nel 2010 dall’UNESCO “monumento messaggero di cultura di pace”.
Il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo.
In Umbria, visite al Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), convento francescano che custodisce al suo interno affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli e nel bosco circostante, suggestive grotte, oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana, poi adibito al culto del cristianesimo e anche al
Bosco di San Francesco.
Un bene del FAI ad Assisi (PG), luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di San Francesco, in cui si può ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Tra le aperture delle Giornate FAI di Primavera 2026,non c’ è che l’imbarazzo della scelta:
in Emilia-Romagna: l’Abbazia di Santa Maria di Pomposa, nel Comune di Codigoro (FE), annoverato tra i complessi monastici più insigni e suggestivi dell’intero panorama medievale europeo.
Considerata un vero scrigno d’arte e spiritualità, l’Abbazia sorge lungo l’antica direttrice della via Romea, il cammino che storicamente collegava l’Europa centrale a Roma e Gerusalemme. In origine l’insediamento era posto nella cosiddetta Insula Pomposia, completamente circondata dalle acque.
Le prime testimonianze della presenza monastica risalgono al VI-VII secolo, tuttavia il periodo di massimo fulgore fu raggiunto nell’XI secolo sotto la guida del carismatico Abate San Guido degli Strambiati (970-1046). In questo periodo la comunità contava oltre cento monaci. Venne consacrata solennemente nell’anno 1026.
Il complesso architettonico attuale è il risultato di stratificazioni che fondono lo stile romanico-lombardo con influenze bizantino-ravennati.
Orari: sabato: 10:00-13:00/14:30–18:00-Ultima visita del mattino 12.15, ultima visita 17.15
Domenica: 13:00-18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Per la visita all’adiacente campanile: sabato 21 (10,45-13,15 e 15,15-18.15); domenica 22: 13,45-18,15), ad ingresso libero.
Il Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, prima convento, poi carcere ed attuale sede del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università, con un grande chiostro rinascimentale ed il refettorio affrescato da Bartolomeo Cesi;
L’ex Monastero di San Sisto a Piacenza, trasformato in caserma, che conserva gran parte degli ambienti originari rinascimentali ed in cui attualmente sono ospitate le esercitazioni e le attività di formazione del
2° Reggimento Genio Pontieri ed il Castello di Guiglia (MO), noto anche come Castello Montecuccoli, aperto in anteprima per la nuova stagione di visite.
In Veneto: Ca’ Giustinian a Venezia (riservata agli iscritti FAI), notevole palazzo gotico situato nell’area marciana, dal 2008 sede degli uffici della Biennale. Ed anche l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale a Padova, che si distinse per l’abolizione di tutti i metodi di contenzione fisica e per la terapia occupazionale, propedeutica al recupero dell’autonomia e del benessere.


















