venerdì 29 Maggio 2026 - 23:25

Nepi (Vt) – Storia, tradizioni e natura: un destino legato alla salutare omonima acqua

di Piergiorgio Felletti

Per il Borgo di Nepi, adagiato su uno sperone di tufo, segnato su due lati da gole profonde strette ed aspre scavate dall’erosione, rendendolo in passato di fatto inespugnabile, l’acqua ha rappresentato nei secoli il segno del destino.La Storia – La sua cinta muraria tra le più imponenti della zona, le cui vestigia di antica derivazione etrusca, medievale e cinquecentesca si possono ancora ammirare, testimonia l’importanza rivestita nei secoli da questo piccolo bordo.
La sua collocazione lungo la Via Armerina, era un importante collegamento tra Roma e Ameria (l’attuale abitato umbro di Amelia) di cui sono ancora visibili alcuni tratti raggiungendo la località Tre Ponti.
Un visitatore curioso potrebbe ammirare anche le affascinanti “vie cave“, antichi e stretti sentieri ricavati tra alte pareti di roccia tufacea e la necropoli in cui è possibile vedere sepolture risalenti al III secolo a.C.
Il complesso sotterraneo della Catacomba di Santa Savinilla che si compone di lunghe gallerie scavate nel tufo, è situato nei pressi del vecchio camposanto di Nepi. Vi si accede attraverso la Chiesa di San Tolomeo alle Sante Grotte edificio del XVII secolo, composto da tre navate con due altari per lato.
Ai lati della struttura, due statue a dimensione naturale raffiguranti i Santi Patroni del borgo, Tolomeo e Romano. Due porte ai lati consentono l’accesso al complesso catacombale.
Però, andando alla scoperta di Nepi, al primo impatto si resta ammirati dalle imponenti arcate dell’Acquedotto romano, completato nel 1727, le cui eleganti arcate collegano visivamente il borgo con la valle sottostante creando una prospettiva di grande fascino scenografico.
Quindi, una visita non può mancare alla Rocca dei Borgia, il monumento simbolo che più di ogni altro affascina il visitatore che potrà ammirare anche i sotterranei che la vista del panorama di cui si può godere dalla torre.
Tra le sue mura ospitò illustri personaggi che nei secoli si contesero il dominio su queste terre: da Matilde di Canossa al cardinale Rodrigo Borgia e suo figlio Cesare, Lucrezia Borgia, fino a Pier Luigi Farnese.
Lucrezia Borgia, Signora di Nepi (Le vennero affidate le chiavi del borgo nel 1499 e ancora oggi, nei primi 10 giorni di giugno si ricorda l’evento con una grande festa popolare in abiti d’epoca), nonché figlia di quel Rodrigo Borgia (divenuto papa col nome di Alessandro VI) che le fece costruire l’imponente rocca proprio alla confluenza di due rii, il Puzzolo ed il Falisco.
Ma il tuffo nella storia non si limita alle significative testimonianza storiche; giunto nel centro storico il turista può ammirare il Duomo, la Concattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, eretta sulle rovine dell’antica chiesa paleocristiana, di cui si può ammirare l’affascinante portico a tre archi che precede l’ingresso e la cripta altrettanto suggestiva, sorretta da ventiquattro colonne, ognuna conun capitello differente.
Quindi, in piazza Umberto I, all’interno del barocco palazzo sede del Comune (www.comune.nepi.vt.it), è possibile apprezzare un ciclo di affreschi ed a pochi passi, le sale del Museo Civico e Archeologico cittadino.(www.museociviconepi.it)
Nelle sale espositive, come da una finestra spalancata sul passato, viene raccontata attraverso la presentazione di numerosi ed interessanti reperti, la storia del borgo, dalla Preistoria al Rinascimento, attraverso una ricca collezione di antiche testimonianze rinvenute nelle necropoli dei dintorni, quali: ceramiche, vasellame, sculture e monete che appartengono a fasi successive dello sviluppo della cittadina.
Ed ancora, proseguendo fino al punto panoramico accanto a via Porta Romana, da ammirare lo zampillante salto d’acqua della Cascata dei Cavaterra.
Prodotti tipici della tradizione gastronomica – Elemento distintivo e qualificante del borgo, è l’acqua di Nepi. Un legame tra acqua e territorio che nel tempo è divenuto simbolo identitario.
Effervescente naturale, sgorga dalla terra da cui trae minerali che ne esaltano il gusto e la straordinaria freschezza e purezza.
Altri prodotti della più tipica tradizione nepesina sono, i salumi affumicati ed i formaggi dal sapore deciso.
Rilevante, nel contesto gastronomico del borgo, la tradizione norcina di Nepi in cui i spicca il salame cotto, prodotto unico e di elevata qualità realizzato lavorando carni magre selezionate dalla spalla di maiale.
Altre specialità legate alla cucina contadina sono la porchetta, speziata ed arrostita e la scapicollata, pancetta stagionata ed affumicata, che rappresenta un’altra gustosa perla della tradizione norcina nepesina.
L’eccellenza della produzione casearia di Nepi è il pecorino romano, formaggio di carattere, dal sapore deciso e di consistenza compatta.
Ed il caseificio I Buonatavola Sini garantisce la qualità costante della eccellente produzione. (www.ibuonatavolasini.com)
Tra altri prodotti agricoli significativi, eccelle la cipolla di Nepi, tipica per la forma appuntita e di generosa dimensione. E’ rinomata per la dolcezza, la digeribilità e versatilità in cucina in quanto può essere utilizzata sia cotta che a crudo.
Accoglienza ed ospitalità – Le caratteristiche storiche, le testimonianze monumentali e la cucina con eccellenti prodotti tipici, consentono a Nepi di proporre un’ampia opportunità ai turisti e visitatori di andare ala scoperta di un borgo che lascia davvero stupiti.
Il tessuto di accoglienza turistica e le strutture ricettive, negli ultimi anni hanno prodotto un considerevole sforzo per dotare Nepi di un’offerta di ospitalità di livello.
Tra le altre strutture ricettive, tutte ospitali ed accoglienti, è possibile trascorrere un periodo di soggiorno nell’azienda agricola Sansoni, che, con la pratica dell’agricoltura biologica, consente di utilizzare prodotti di qualità sia per il consumo aziendale che per la vendita online.
La disponibilità e l’accoglienza ospitale dei titolari assicurano al turista che alloggia in uno dei tre appartamenti, luminosi ed arredati con cura di cui dispone l’azienda, situati nell’agriturismo La Ghiga, un soggiorno confortevole in profonda interazione con la natura. (www.aziendaagricolasansoni.it)
Mentre, per chi intende assaporare piatti tipici della più tradizionale cucina locale preparati utilizzando i prodotti coltivati in azienda, può accedere all’accogliente ristorante interno per vivere tranquilli piacevoli momenti.

www.nepeasy.it
www.proloconepi.it

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