L’artista milanese Donatella Izzo ripercorre e rinnova una delle ricerche più coerenti e radicali sul tema del volto e dell’identità femminile nell’arte contemporanea, con una mostra personale allestita presso la Black Light Gallery di Padova.
S tratta di una galleria d’arte
interamente dedicata alla fotografia contemporanea, nata con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo della fotografia come opera d’arte, che lavora sia con artisti italiani che internazionali.
Il percorso artistico ultra decennale di Donatella Izzo inizia con la serie “No-portraits“; un evidente gesto di rottura, un rifiuto consapevole del ritratto come somiglianza e dell’immagine levigata e standardizzata imposta dalla cultura visiva dei social.
Nei lavori di Izzo il volto non serve a riconoscere, ma a sentire. Interpretato come uno spazio di attraversamento, una soglia fragile dove emergono tensioni interiori, imperfezioni e tracce di vissuto.
Il processo creativo è parte essenziale dell’opera. Ogni lavoro nasce da una fotografia che viene stampata e poi trasformata attraverso interventi fisici e materici: abrasioni, tagli, stratificazioni di colore, polveri, gesso ed inchiostri alterano la superficie dell’immagine.
Quando questo equilibrio precario raggiunge una forma di rivelazione, l’opera viene nuovamente fotografata, fissando per sempre ciò che per sua natura sarebbe effimero.
Il risultato è la traccia di un passaggio più che la rappresentazione di un volto: un’immagine che conserva memoria del gesto, dell’errore, dell’accadimento.
Al centro della serie c’è una riflessione sulla bellezza come esperienza soggettiva e non standardizzabile.
L’imperfezione diventa valore identitario e atto di resistenza culturale contro l’omologazione estetica.
La mostra alla Black Light Gallery segna una tappa importante: non solo di celebrazione del decennio di ricerca, ma anche come momento di sintesi e di rilancio di un progetto che mette in discussione il concetto stesso di ritratto fotografico.
Inoltre, la mostra rappresenta l’occasione per l’artista di presentare al pubblico il nuovo progetto “PostEden” nella quale le fotografie di Donatella Izzo concepiscono e delineano l’opera come un territorio di riconciliazione in cui la Natura prevale non eliminando l’uomo, piuttosto inglobando in sé il frutto dell’artificio che l’uomo ha creato.
Info:
Donatella Izzo – Not here to be seen a cura di Fabio Cosentino
Black Light Gallery, Via Dante, 87/89 Padova
Date: dal 28 febbraio al 5 aprile 2026
Orari di apertura:
Mar–Sab: 10:00–13:00 / 15:30–19:30
Domenica e Lunedì: chiuso
www.blacklightgallery.net
www.donatellaizzo.com
(Piergiorgio Felletti)


















