lunedì 15 Agosto 2022 - 11:29

Repubblica ceca, in Moravia meridionale per un suggestivo viaggio tra ambiente, storia, architettura e design

Nel 2018, la Repubblica Ceca commemora, con iniziative e manifestazioni, il centenario dell’istituzione della Cecoslovacchia indipendente, inerente al periodo della Prima Repubblica (1918-1938), particolarmente ricco nella storia ceca. Di quel periodo di tempo, numerose città ceche tra cui Praga e Brno, vantano esempi di un’architettura funzionalista unica. Mentre, nelle gallerie, possono essere ammirati dipinti e sculture create da artisti la cui opera è ancora tra le più apprezzate al mondo. Inoltre, l’epoca tra le due guerre ha lasciato tra le testimonianze, numerosi monumenti, musei e caffè dotati di design d’avanguardia, mobili d’epoca e tradizioni sportive, che è davvero interessante scoprire.
Ed un itinerario tra storia, tradizioni, esempi di architettura e di design unici, non può che avere inizio da Brno, seconda città più popolosa della Repubblica Ceca e capitale della Moravia meridionale. Infatti, a Brno, sede di di università, gallerie, musei, caffè, club e festival, si possono ammirare le sinuose e decorative chiese barocche ed anche il polo espositivo modernista, le fontane ed i palazzi nobiliari, un monumentale teatro neo-rinascimentale e molti gioielli del funzionalismo. Senza dimenticare la fortezza medievale dello Spielberg, che dalla collina da cui si erge sovrasta ed incombe sulla città e che attualmente ospita un museo, giardini ed un’ex prigione con tunnel a volta, in cui vennero rinchiusi anche numerosi patrioti italiani, carbonari e non, tra cui Silvio Pellico. Oltre ad alcune altre perle funzionaliste, come la Caffetteria ERA, in cui anche attualmente si possono gustare dolci squisiti accompagnati da un fumante caffè, meritano una visita ed una sosta.
Ed esempio mirabile di edificio modernista è Villa Tugendhat, capolavoro dello stile funzionalista-razionalista, realizzata nel 1928 su commissione della ricca famiglia ebrea, Löw-Beer dal geniale architetto, Ludwig Mies van der Rohe, annoverato tra i maggiori rappresentanti dello stile definito “funzionalismo”. Il progetto dell’edificio, totalmente diverso dal più ricorrente stile liberty, suscitò molte perplessità ma venne approvato da Greta Löw-Beer e dal marito, Fritz Tugendhat.
Alla villa si accede non dal basso ma dal piano più alto posto a livello stradale, per poi scendere ed entrare nelle ambientazioni raggruppate per funzione; i salotti modulabili, gli spazi per i bambini e locali attigui per la balia, i locali tecnici per i servizi, alloggi separati per il personale di servizio ed un grande parco che sembra quasi entrare nell’edificio dalle ampie vetrate che inondano di luce gli interni, per la prima volta open-space. Ed ancora gli arredi, appositamente disegnati e realizzati in uno stile ultramoderno. Una costruzione che evidenziava l’accuratezza del design e l’elevata qualità e valore dei materiali utilizzati, come la grande parete di onice, monolite che separa gli ambienti e che cambia colore per effetto dei raggi di sole che l’attraversano, la parete semicircolare in ebano, sono capolavori d’architettura, mentre sedie, tavoli ed altri elementi di arredo, hanno segnato la storia del design. Attualmente, Villa Tugendhat è aperta al pubblico, è parte insieme allo Spielberg del nucleo inserito nel sistema museale della città di Brno ed è annoverata dall’UNESCO tra gli edifici considerati patrimonio culturale dell’umanità.
Attigua a Villa Tugendhat è la Löw-Beer Villa elemento significativo del percorso museale della regione di Brno. Dal 1913 al 1939 fu di proprietà di Alfred Löw-Beer, industriale ebreo e commerciante di tessuti, che cedette a sua figlia Greta l’appezzamento di terreno sovrastante sul quale, lei e suo marito Fritz Tugendhat fecero costruire Villa Tugendhat.
Il viaggio alla scoperta di una regione, adesso solo parzialmente lambita dai flussi turistici internazionali, ma destinata ad affermarsi come destinazione tutta da vivere, prosegue e ad un’ora di strada da Brno, ecco Kroměříž, annoverata tra le città più belle della Repubblica ceca, tanto da essere inserita nella lista del patrimonio dell’UNESCO. Da ammirare il suo pittoresco centro storico con portici e case borghesi, il monumentale palazzo arcivescovile, i meravigliosi giardini che lo circondano e le cantine di vino arcivescovili. Kroměříž fu fondata nel XIII° secolo come città patrimonio dei vescovi di Olomouc che fecero costruire la loro residenza estiva che rispecchiava il loro potere e ricchezza. Nel corso dei secoli nella città sono state sovrapposte diverse stratificazioni urbanistiche ed architettoniche che tuttora continuano ad affascinare i visitatori, rendendo Kroměříž un vero e proprio tesoro architettonico. Il nome della città di Kroměříž viene spesso associato ad una marea di fiori variopinti ed a piante esotiche, fontane eleganti e colonnato candido.
Ed ancora, non si può mancare di effettuare una visita al Kroměříž Chateau ed ai giardini che sono iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il maestoso edificio a due piani con bastioni contrafforti ed una torre alta 84 metri, domina la città. Le sontuose camere adorne di mobili, tappeti ed altre suppellettili d’epoca, portano nomi direttamente correlati all’uso che ne veniva fatto; ed allora, ecco la Sala della Caccia, dell’Assemblea e del Trono ed il Salone Rosa e la Sala dello Zar tra le più suggestive. Adiacente al castello è situato il giardino del castello inferiore, in cui è conservata una parte barocca, ma è principalmente costituito da uno spettacolare giardino paesaggistico inglese. Invece, il Giardino floreale deriva dalla trasformazione di una palude inospitale oltre i confini della città, in un luogo di relax idilliaco, un incredibile giardino di cui piacevolmente godere nella calura estiva. Una realizzazione splendida, simmetrica, punteggiata da estese chiazze variopinte di fiori, riccamente decorata da statue e fontane, con alte siepi e dotata di un imponente colonnato lungo 244 metri, che ne fanno un unicum in Europa.
Inoltrandosi nel cuore ancora più meridionale accogliente ed ospitale della Moravia, una realizzazione, posta tra Kroměříž ed Hodonín, il Canale di Baťa una via di navigazione di oltre 53 Km, che ha più di 13 chiuse, è diventatao negli ultimi anni una vera e propria attrazione turistica. L’intero percorso del canale può essere affrontato a bordo di una nave passeggeri, attualmente ce ne sono 15 a disposizione, con una propria barca a motore oppure con un’imbarcazione presa in affitto in uno dei porti. L’emozione della navigazione è accentuata dalla vista del tranquillo ambiente alluvionale, con riserve ornitologiche e dalla possibilità di visitare anche alcune cantine vinicole. La storia del Canale di Baťa iniziò nel 1935, quando l’imprenditore Tomáš Baťa, fondatore del marchio di calzature di fama mondiale, intuì la possibilità di sfruttare il fiume Morava per portare il legno dalle miniere di Ratíškovice fino alla centrale termoelettrica di Otrokovice, che dava energia e calore alla sua attività produttiva. Ma anche la pista ciclabile che costeggia la storica via fluviale, propone un percorso poco impegnativo ed adatto a tutti, lungo circa 80 chilometri che collega anch’esso le città di Kroměříž ed Hodonín.
Mentre meraviglia e stupore, arrivati nella vicina cittadina di Otrokovice, destano sostando all’Harley Pub restaurant in cui, oltre a consumare un delizioso pasto a base di tipici piatti legati alla tradizione, è possibile anche visitare il caratteristico e museo ricco di moto e cimeli storici legati alla leggendaria Harley Davidson.
Proseguendo nell’itinerario, girovagando nella parte più profonda della Moravia meridionale, si raggiunge la capitale regionale di Zlin. In questo territorio, Tomáš Baťa fondò l’omonima azienda calzaturiera, che portò fama alla città già dalla prima metà del XX secolo. L’architettura funzionalista locale è unica, con il centro della città occupato da quartieri industriali ed i quartieri residenziali costruiti al momento del più alto boom economico di Baťa, è ora un’area protetta e la città è entrata a fare parte del patrimonio culturale europeo.
Con l’innovativo insediamento industriale, Tomáš Baťa, ha cambiato radicalmente non solo il volto di una città della Moravia, ma anche le tendenze nel settore calzaturiero globale, adottando i principi di una gestione manageriale di successo. La mostra permanente del Museo della Moravia sud-orientale denominata The Baťa Principle: Today’s Fantasy, Tomorrow’s Reality, introduce la storia della Baťa Company la cui fondazione è datata 1894. Il simbolo dell’impero di Baťa è il grattacielo di Zlín denominato “21”, che fu fatto costruire da Jan Antonín Baťa, fratellastro di Tomáš, secondo l’efficiente modello americano. All’ultimo piano dell’alto edificio è situata una terrazza dalla quale si apre una vista panoramica unica sulla colonia delle case di Baťa assegnate ai dipendenti, mentre l’imprenditore aveva fatto attrezzare ad ufficio un ampio ascensore dotato di scrivania e telefono che periodicamente nel corso della giornata, si fermava in ciascun piano dell’edificio direzionale, per coordinare e controllare l’attività dei collaboratori. Baťa morì in un incidente aereo nel 1932 ma, nei 56 anni di intensa e produttiva vita, riuscì a costruire un impero calzaturiero, il cui logo rosso tuttota contrassegna migliaia di negozi in tutto il mondo.
Ai piedi delle colline di Vizovice, città situata nella Valacchia Morava, territorio caratterizzato da molte tradizioni popolari, è ubicata una delle più belle ville barocche della Moravia. Si tratta di un castello che versava in cattive condizioni e che fu acquistato nella metà del ‘700 all’asta dal conte Heřman Hannibal di Blümegen, più tardi nominato vescovo, che lo fece demolire ed al suo posto costruire una villa super moderna in stile francese, che ha conservato il suo aspetto invariato fino ad oggi. Così, i visitatori possono ammirare l’originaria pavimentazione in pietra, parquet, affreschi, porte e finestre con accessori di metallo barocchi e veneziane. Tutte le informazioni relative alla sua tradizione di oltre quattrocento anni, sono disponibili nel piccolo museo situato all’interno della villa. Mentre, attraverso due percorsi disponibili, i visitatori possono accedere ai saloni rappresentativi dei nobili proprietari, alla cappella, alle camere private, per gli ospiti e per la servitù.
Il viaggio nella suggestiva ed invitante terra della Moravia meridionale, non può che concludersi a Luhačovice, definita la più grande Spa della regione morava, che dispone di un ambiente piacevole e mette in mostra un’originale sorprendente architettura da fiaba. Infatti, nel corso del primo decennio del ‘900, l’architetto Dušan Jurkovič fece realizzare una serie di edifici completamente unica nello stile del Folk Art Nouveau; si tratta di caratteristiche case multicolori con ornamenti naturali. Luhačovice è epicentro di 16 sorgenti da cui sgorgano acque – in un’ora raggiungono la superficie 15 mila litri di acqua minerale – dalle conclamate proprietà curative che sono tutte considerate le più efficaci in Europa per il loro alto contenuto di minerali ed anidride carbonica. Ed in grado di trattare efficacemente le malattie respiratorie e dell’apparato digerente, così come i disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico e circolatorio. Ma le terme di Luhačovice sono non solo un complesso di edifici di vacanza e cura ma anche un luogo immerso nel verde ed il parco termale recentemente restaurato, completa la bellezza unica e l’atmosfera da favola che aleggia sull’intera città. Così, è incantevole passeggiare attraverso il parco con viali pieni di aceri, riempire a piacere un bicchiere d’acqua delle sorgenti liberamente accessibili, circondate da magnolie in fiore e rilassarsi godendo della loro ombra. La città inoltre, offre numerosi alberghi con attrezzati servizi di wellness quali massaggi, impacchi di bellezza, vasche idromassaggio e impacchi di cera.
La conclusione dell’itinerario, non l’unico ma certamente il più significativo, ha consentito di andare alla scoperta della Moravia meridionale che è, non solo la regione più calda e fertile della Repubblica ceca, ma anche un territorio in cui sono state rinvenute le più antiche vestigia di insediamenti umani del Paese. Oltre che costituire il territorio ideale per gli amanti delle bellezze naturalistiche ed ambientali e per il visitatore interessato ai monumenti architettonici, artistici e culturali, ma anche apprezzata oasi di riposo e curativa per trattamenti medicali, per il benessere e di bellezza.

www.vychodni-morava.cz
www.it.moravia-czech.eu
www.czechtourism.com/it

(Piergiorgio Felletti)

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