La Valle d’Aosta, regione di confine, fatta di natura, tradizioni e storia, oltre alle mirabili svettanti catene montuose che se contornano i confini e la possiedono, vanta anche un importante e variegato patrimonio culturale costituito da castelli, caseforti e dimore storiche che accoglie il turista
e visitatore che si reca nel territorio regionale per un soggiorno, oppure che l’attraversa.
Di straordinaria bellezza e di notevole interesse sono, tra gli altri, i numerosi castelli che innervano la valle centrale della regione, edificati in luoghi strategici a difesa delle antiche terre e che, con la loro varietà sia di stili che di caratteristiche architettoniche, rappresentano una preziosa testimonianza della storia della Valle d’Aosta.
Così, tra i numerosi castelli già aperti e visitabili, un viaggio alla loro scoperta non può che iniziare, noblesse oblige, da Castel Savoia situato nella valle di Gressoney. Pure non essendo particolarmente antico, in quanto la sua costruzione risale agli inizi del ‘900, Castel Savoia è circondato da un’aura fiabesca esaltata dalle cinque torri a tetto conico, tra loro diverse. La costruzione di questa magione, è da attribuire alla regina Margherita di Savoia che la utilizzò come elegante residenza per le vacanze
estive. Il castello sorge in una località denominata Belvedere e mai nome è stato meglio attribuito in quanto il panorama che si gode dal castello è degno del nome così come i raffinati interni. Infatti, i tre piani in cui è strutturato, conservano pitture ornamentali, pannelli di legno variamente intagliati ed eleganti decorazioni, tra cui spiccano numerose margherite. Per un omaggio neppure tanto velato, alla regina. Tra le dipendenze del castello, da segnalare, villa Blevedere, antica foresteria ed un suggestivo giardino alpino allestito nel parco antistante il castello.
Mentre, riprendendo il percorso che da Pont-Saint Martin a sud della regione, porta ad ovest nei pressi di Morgex, sono numerosi i manieri già visitabili e diversi in corso di restauro per la successiva prossima apertura al pubblico.
Tra i castelli visitabili, una sosta merita il Castello di Verrès, realizzato per difendere la Val d’Ayas e caratterizzato da una poderoso struttura che ne denotano la destinazione difensiva. Il castello, posto sulla sommità di un picco roccioso, è un cubo contornato da spesse mura merlate. La pietra è protagonista anche all’interno nello straordinario
scalone e nelle decorazioni delle stanze, caratterizzate da camini imponenti e finestre di stile gotico. La storia del castello è intrecciata con quella della nobile famiglia degli Challant che, nel 1390 fecero edificare il maniero nella sua attuale conformazione, in seguito arricchita da cinta murarie e di ponte levatoio.
Invece, domina la località di Chatillon il Castello Gamba, luogo di arte e di cultura. Arroccato su di un promontorio roccioso che domina la località alpina, il castello coevo a Castel Savoia, venne fatto costruire dal barone Carlo Maurizio Gamba ed è caratterizzato da un’alta torre centrale. Mentre intorno al castello si estende un bellissimo ed ampio parco. Dal 2012, dopo un accurato restauro, il maniero è stato riaperto al pubblico nelle nuove vesti di museo d’arte moderna e contemporanea. Le 13 sale predisposte ospitano 150 opere di maestri del XX secolo e delle avanguardie.
Ed anche il Castello di Sarre venne utilizzato dai reali di Casa Savoia come residenza estiva. Il Maniero, per quanto di origine medioevale, venne completamente ricostruito tra il 18°ed il 19°secolo. L’alta torre merlata svettante al centro della dimora è tutto ciò che resta dell’antica struttura del maniero. Dopo alterne vicende, venne aquistato da Vittorio Emanuele II° che lo fece trasformare in residenza per le battute venatorie. Il castello, frequentato anche da Re Umberto II° con la moglie Maria Josè, testimonia le diverse fasi storiche della presenza sabauda in Valle d’Aosta.
Interessante anche il rudere dello Chatel-Argent di Villeneuve, torre difensiva ed antica zecca. Infatti, l’antica denominazione di Castrum Argenti, fa supporre che, nel Medioevo, in questo castello-recinto, si coniasse moneta. Di certo ebbe una funzione difensiva testimoniata dall’ampia cinta muraria e dalle spesse mura della torre circolare alta 16 metri ed accessibile solo da una porta posta a 5 metri d’altezza. Il luogo in cui è insediato il maniero è in posizione strategica e sempre stato sotto il controllo diretto dei Savoia. La struttura originaria risale al ‘200 mentre la splendida cappella romanica fa parte del nucleo più antico della costruzione risalente alla prima metà del 12°secolo.
Mentre, nell’ambito del più articolato progetto di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la Regine Valle d’Aosta ha avviato una complessa attività di restauro anche di diversi castelli, chiusi al pubblico a causa dei lunghi lavori necessari al loro mantenimento.
Così, tra i diversi castelli in fase di restauro, con l’iniziativa Chiateaux ouverts, è stato possibile aprire temporaneamente al pubblico alcuni castelli tra cui Aymavilles e Quart in vista di una loro futura musealizzazione ed apertura permanente.
Castello di Aymavilles, tra medioevo e barocco. Posto all’imbocco della Valle di Cogne, il maniero è diverso da ogni altro castello valdostano, a seguito della sua struttura verticale ed elegante,caratterizzata da quattro torri circolari merlate. Risalente al 12° secolo, nel tempo ha subito successivi rimaneggiamenti fino a raggiungere l’attuale struttura che denota evidenti influssi barocchi. Dagli inizi del ‘700 un discendente dei Challant, trasformò il castello in un’elegante dimora signorile, con la realizzazione di grandi loggiati che colmano gli spazi tra le torri ornati da un ricco apparato di stucchi.
Ed il Castello di Quart, di più edifici in un unico maniero. Racchiuso da un’ampia cinta muraria, è un imponente complesso costituito da corpi di fabbrica appartenenti ad epoche differenti che si fondono in un insieme architettonico unitario e suggestivo. Il castello, dopo la morte dell’ultimo erede maschio della famiglia Quart, nel 1378 ritornò ai Savoia. I restauri attualmente in corso, hanno portato alla luce numerosi frammenti di antichi affreschi in vari ambienti del castello, tra cui la sala di rappresentanza e la cappella, ricostruita agli inizi del ‘600 ed ornata da pregevoli elementi di stucco.
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