Nella Repubblica Ceca sono tanti gli aspetti che meritano di essere conosciuti ed apprezzati che contribuiscono a fare del Paese una destinazione unica al mondo. Così, scegliendo il preferito di ciascuno, oppure andando alla scoperta di tutti per lasciarsi sorprendere.
Ecco allora una guida attraverso un itinerario alternativo ai grandi classici, per un’esperienza davvero personale, dentro l’anima segreta del Paese.
Monumenti di pietra, firmati dall’uomo ma anche da Madre Natura
Nella pietra è scritta la storia. Che sia scolpita dagli artisti, sfruttata dagli architetti o semplicemente segnata dal tempo, racconta il passato, ma anche il domani, di questo Paese. Partiamo dalla capitale. Qui dove tutto, con atmosfere magiche e intatte, inneggia al passato, da sempre si coltiva il futuro. La città, dai tempi dei tempi, è fucina di nuove idee e sperimentazioni, in tutti i campi ma soprattutto in fatto di architettura. Qui sono nati o hanno trovato linfa vitale nuovi movimenti, che hanno poi segnato il volto d’Europa. Le archistar locali hanno sempre attratto l’attenzione non solo del pubblico, ma anche dei colleghi stranieri. Ci sono però angoli selvaggi del territorio ceco dove l’uomo non ha messo mano ed a fare il “miracolo” è stata semplicemente Madre Natura. Lo spettacolo all’interno del parco naturale della Svizzera
Boema, è tra gli altri, di quelli che non ci si aspetta. La natura, qui ancora intatta, si è divertita creando strani fenomeni. Bizzarri monumenti di roccia erosi dall’acqua e dal vento. La Porta di Pravcice, un monumentale arco di arenaria, è diventata l’immagine-simbolo della regione. E poi ci sono gole profonde, canyon solcati da torrenti impetuosi, burroni spaventosi, labirinti naturali ecc. Giochi della natura, ma non solo, anche nel Paradiso Boemo. Il geoparco ha ispirato molti artisti.
Ma, accanto a strani fenomeni geologici, curiose formazioni d’arenaria e labirinti di roccia, a lasciare senza fiato sono anche le tracce dell’uomo. A partire dai castelli e le fortezze dell’area. E c’è un altro straordinario esempio di architettura rocciosa in Repubblica Ceca. Rocce modellate in modo misterioso e bizzarro incantano nell’area di Adrspach-Teplice nad Metuji, sul promontorio di Broumov, nel distretto di Nachod. Pare di trovarsi al cospetto di una vera e propria città-fantasma scolpita nella roccia, tanto che lo scenario –fatto di pareti vertiginose, spaventose crepe, forre, pinnacoli, stratificazioni e persino un lago-viene continuamente scelto come set cinematografico da produttori e registi internazionali.
Archeologia industriale, quando l’uomo rimedia ai suoi danni
Come ovunque in Europa, la rivoluzione industriale ha portato progresso e ricchezza all’uomo ma ha spesso sfregiato l’ambiente. In Repubblica Ceca però è stato avviato da lungo tempo un processo di bonifica, recupero e riconversione dei grandi siti produttivi. Che adesso, nella loro nuova veste di musei, centri espositivi e poli culturali, sono una grande attrattiva. A Ostrava, per esempio, le torrette delle miniere di carbone e le ciminiere delle fonderie disegnano ancora oggi lo skyline della città, tutta da scoprire, nell’estremo Nord-Est della Repubblica Ceca, non lontano dai confini polacco e slovacco. Un tempo nota come il cuore d’acciaio del Paese, oggi è la capitale dell’archeologia industriale ceca, candidata all’iscrizione nella lista dell’UNESCO in virtù del suo straordinario patrimonio di monumenti industriali del XIX secolo. Diversi percorsi conducono orme dei minatori e nel cuore della montagna. Il Landek Park è il più grande museo minerario del Paese. Il complesso di Dolni Vitkovice è invece costituito da tre siti tra loro collegati: la Miniera Hlubina, la cokeria e la fabbrica delle acciaierie di Vitkovice con gli altiforni. Ma non Ostrava non è il solo esempio di archeologia industriale nel Paese.
Nei secoli, la cooperazione vincente tra braccia e cervello ha lasciato sul suolo ceco canali d’irrigazione e viadotti ferroviari, torri panoramiche e miniere, forti di guerra e mulini dall’artigianato all’industria, tutto in Repubblica Ceca è motivo di ammirazione. E di turismo. Sono oltre 400 i monumenti tecnologici, industriali ed etnografici (dal museo rurale all’aperto al sito minerario, dal birrificio artigianale all’opificio) censiti nel Paese e numerosi anche i percorsi turistici a tema tracciati e ben segnalati. Tra tanti, segnaliamo il “fenomeno” Jested, costruzione tra le più giovani ma già fregiata del titolo di monumento nazionale. La sua candida struttura a cono rovesciato sormontato da un lungo sperone metallico è davvero inconfondibile e pare sorgere come per incanto dalla verde distesa del Monte Jested, nella Boemia settentrionale. La torre della televisione, disegnata dall’architetto Karel Hubacek e vincitrice del prestigioso premio Perret nel 1969, ricorda un missile spaziale pronto per il decollo eppure non stride con il paesaggio che lo circonda. L’insolita struttura conica racchiude in sé torre panoramica, ristorante, albergo e centro di radiocomunicazioni.
Non solo Pilsner. Il successo dei micro-birrifici
Non tutti sanno, nonostante l’assonanza del nome, che Pilsen, in Boemia occidentale, è la patria della birra Pilsner, la bionda più bevuta e apprezzata in tutto il mondo. Nata nel 1842 dalla sperimentazione del birrificio Pilsen –dove già dal 1200 si produceva una birra scura e torbida- è la prima lager della storia, leggera e paglierina, poi “copiata” oltreconfine e oggi sinonimo appunto di birra chiara. Quello della Pilsner Urquell è un marchio consolidato ovunque. Tutto questo e molto altro ancora viene raccontato nel Museo della Birra di Pilsen. Altra etichetta assurta al successo internazionale è certamente la Budweiser Budvar. Marchio famosissimo, esportato in tutto il mondo, ha sede a Ceske Budejovice (Budweis, in tedesco), la cui tradizione birrificatrice risalirebbe addirittura al 1265, quando re Ottocaro II di Boemia concesse alla città il diritto di produzione. Per scoprirne i segreti di ieri e di oggi, oltre a concedersene un bel boccale, si consiglia il tour guidato dello storico birrificio: Budejovicky Budvar Narodny Podnik (BBNP). Il tour degli antichi e storici birrifici della Repubblica Ceca potrebbe svelarsi infinito ma adesso la vera sfida è partire a caccia dei sempre più numerosi ed accreditati, micro-birrifici che propongono ricette artigianali originali e anche insolite.
(pg.f.)


















