lunedì 15 Agosto 2022 - 11:51

Salento da scoprire anche per l’ingegno, l’impegno ed il sacrificio delle donne figlie di questa terra

Mare, natura, storia, tradizioni, cultura e cucina. Tra i numerosi splendidi aspetti che attraggono turisti e visitatori in Salento, territorio pugliese vivifico ed accogliente, riverbera, nella storia e nei paesaggi la potente presenza di figure femminili che nei secoli con il loro impegno ed ingegno, hanno segnato e talvolta indirizzato anche con il loro sacrificio,il futuro del Salento.
Donne impegnate in diversi settori di attività, nobili, lavoratrici, artiste e politiche, ciascuna determinata ad incidere e modificare un tessuto sociale spesso cristallizzato, contrario e riottoso ad accettare o sostenere ogni riscatto ed emancipazione femminile.
Così, percorrendo il Salento sul filo dei ricordi è possibile rievocare l’epopea di donne, appartenenti a diversi strati sociali delle epoche in cui hanno vissuto, ammirando i luoghi che le ospitarono.
Donne che contribuirono al riscatto non solo socio-economico ma anche culturale ed artistico del Salento, testimoniando appartenenza ed amore per questo territorio in cui l’incanto di una terra che accoglie ed avvolge, alimenta il fascino di una luce che segna di vita e ricordi il magico divenire delle loro esistenze.
Ed un viaggio alla scoperta del proficuo mondo di impegnata presenza femminile non può che iniziare a Casamassella, piccolo centro di Frazione di Uggiano La Chiesa (Le), in cui ha sede la Fondazione “Le Costantine”. L’attività di tessitura artigianale, effettuata da donne utilizzando antichi telai in legno a 4 licci venne avviata nel 1901 da tre lungimiranti nobildonne salentine, Giulia e Lucia Starace con la cugina Lucia De Viti De Marco, che dedicarono la propria vita agli altri.
Quindi nel 1982 venne istituita la “Fondazione Le Costantine” che sviluppa l’attività come centro agricolo, artigianale ma anche formativo. Un’oasi di proficua attività immersa nel più tipico paesaggio salentino fatto di uliveti e macchia mediterranea in cui vengono offerte ospitalità, pregiati prodotti della tessitura ed agricoltura biodinamica. (www.lecostantine.eu)
Riprendendo il viaggio in direzione di Santa Maria di Leuca, merita una visita la cittadina di Tricase con il centro storico impreziosito da fregi barocchi ed il suggestivo patrimonio naturale di boschi e dalla sua costa.
Sorta dall’unione di tre casali, che si allearono per fronteggiare gli attacchi dei saraceni, l’attraente cittadina situata nel basso Salento è innervata da un dedalo di stradine del centro storico su cui sono stati eretti la Chiesa di San Michele Arcangelo, annoverata tra le migliori espressioni dell’architettura leccese ed il Castello dei Principi Gallone, attuale sede comunale.
Mentre, un altro esempio femminile di grande determinazione ed intelligenza personale e gestionale è dato dalla figura di Tina Lambrini, domestica per quasi 50 anni quindi consorte nell’ultimo tratto di vita del poeta e scrittore Girolamo Comi di Lucignano, popolosa Frazione di Tricase.
Poco dopo la morte di Comi, la gestione e la cura del palazzo e della nutrita biblioteca vennero affidati alla moglie, Tina Lambrini. Domestica di Casa Comi dal 1948, Tina rimase accanto all’insigne letterato anche quando povertà ed indigenza lo travolsero, accudendolo amorevolmente, con determinazione ed in modo disinteressato.
Tanto che nel 1965, a soli tre anni dalla morte sopraggiunta nell’aprile del 1968, Girolamo Comi le propose il matrimonio, anche per consentirle la permanenza nel palazzo, nel frattempo acquisito in proprietà dalla Provincia di Lecce. Attualmente Palazzo Comi-Casa Museo è gestito dall’Associazione “Tina Lambrini-Casa Comi”.
Ma una vacanza nel Salento non può prescindere da una visita a Lecce, capoluogo di questa significativa parte di territorio pugliese. Denominata anche “Firenze del sud”, Lecce trae lontane origini messapiche ed il nome dalla dominazione romana.
La città affascina ed accoglie il visitatore con lo splendore abbacinante del suo barocco, disegnato nei portali dei palazzi e nelle facciate delle numerose chiese che si susseguono lungo le vie racchiuse dalle tre antiche porte di accesso.
L’impronta barocca così incidente e peculiare, è data dalla pietra leccese, morbida e friabile da lavorare che esprime la più alta bellezza nella facciata della Basilica di Santa Croce, nella spettacolare piazza Duomo in cui svetta il campanile, adesso accessibile fino alla sezione campanaria utilizzando un comodo ascensore e sulla quale si affacciano il Vescovado ed il palazzo del Seminario.
Altre vestigia storiche che testimoniano il suo passato illustre, sono costituite dal castello fatto edificare da Carlo V e dal suggestivo Anfiteatro Romano adiacente la centrale piazza Sant’Oronzo.
Una testimonianza di impegno femminile segnata anche dalla caparbia conservazione dell’illustre passato e delle testimonianze più significative del casato nobiliare di appartenenza, è rappresentata dalla nobildonna Rossella Galante Arditi di Castelvetere. I visitatori sono accolti all’interno del ben conservato palazzo di famiglia, adiacente il centro storico, in cui sono custodite con cura ed attenzione testimonianze del nobile passato familiare, importante materiale documentale ebibliografico nonchè cimeli di grande valenza storica.
Interessante è anche allargare l’interessa alla conoscenza del territorio salentino, spingendosi fino a Campi Salentina, situata poco più a nord-ovest del capoluogo.
Campi vanta un centro storico tutto da scoprire, già ammirando la Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie che con il suo prospetto in stile rinascimentale domina la piazza centrale ed accanto spicca la Collegiata in cui ammirare l’effige della Vergine col Bambino in stile tardo-bizantino, un pulpito ligneo ed il monumento sepolcrale del barone di Campi.
Ma, oltre al centro storico ricco di corti e chiese scenografiche, tra le diverse dimore storiche è possibile visitare la Casa Museo Alfredo Calabrese. Lo scultore collezionista custodisce un tesoro fatto di oggetti, testi rari e cimeli nella sua casa a Campi Salentina, per un vero e proprio viaggio nel tempo. Oltre a disegni e dipinti, anche su stoffa, lasciati dalla moglie, Dagmar Davidson.
Una quantità così elevata tanto da riempire l’intero piano terra della sua casa di reperti, in cui sono conservati circa 15mila manoscritti e centinaia di reperti archeologici.
Merita una visita anche l’ex fabbrica di sigari di Antonio Guarino, nel tempo trasformata dallo stesso proprietario in museo di storia del tabacco e delle donne “le tabacchine”, che lavoravano all’interno delle ampie sale adesso di esposizione.
Quindi, procedendo verso sud, direzione Santa Maria di Leuca, è suggerito un itinerario che consente di arrivare fino alle sponde del mare Jonio ammirando una splendida oasi naturalistico-ambientale costituita da Parco Regionale di Porto Selvaggio. ma anche la vicina Nardò.
Unite entrambe da un solido filo conduttore costituito dalla fulgida, eroica e tragica presenza di Renata Fonte, una coraggiosa donna ed amministratrice pubblica che venne assassinata nel marzo del 1984, in quanto oppositrice di piani e progetti di speculazione edilizia proprio nell’area tutelata di Porto Selvaggio.
Visitando il Parco, il più antico della regione, si può godere di scorsi davvero suggestivi; come la costa alta e rocciosa di Porto Selvaggio ricoperta di pini, dotata di una spiaggetta di ciottoli, oppure intorno a Torre Serraglio fino alla palude del Capitano in cui, tra vasti laghetti di acqua salmastra, è possibile ammirare numerose specie botaniche.
Ed ancora appena più in là, la baia di Uluzzo dominata dall’omonima torre nelle cui vicinanze è stata apposta una targa a ricordo del valore e dell’impegno profusi da Renata Fonte a difesa della naturalità di questa area di grande pregio ambientale ed in cui sono visibili interessanti grotte preistoriche, ricche di reperti e di pesci fossili, alcuni esposti nel Museo della Preistoria di Nardò.
Quindi Nardò, in cui si può ammirare un’esplosione di arte barocca; un’incantevole piazza Salandra, il palazzo della Prefettura, la fontana del Toro quindi il Duomo che custodisce un prezioso e raro crocefisso nero del ‘200 ed il Castello degli Acquaviva attuale sede del Comune al cui interno, la sala consiliare è stata intitolata alla coraggiosa amministratrice Renata Fonte.
Spingendosi appena poco all’interno, ecco Galatina, storico centro che custodisce numerose dimore nobiliari ed autentici gioielli di chiese, come la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, di chiara impronta romano-gotica, dotata nella facciata di un elaborato portale e di un vasto rosone.
All’interno si apre agli occhi del visitatore uno spettacolo architettonico e policromo di rara bellezza; la struttura è costituita da cinque navate, mirabilmente affrescate da cicli pittorici di scuola giottesca.
Quindi, ritornando sulla costa jonica, ecco Gallipoli. Caratteristica e suggestiva la città vecchia racchiusa sopra un’isola sovrastata dall’imponente Castello Angioino, è collegata alla terraferma da un ponte di pietra.
Un centro storico caratterizzato da un reticolo di stretti vicoli che trasudano storia per l’affaccio di palazzi nobiliari e di chiese delle numerose Confraternite, fino all’apparire della monumentale Basilica Cattedrale di Sant’Agata, vero gioiello di stile barocco.
Mentre i dintorni sono caratterizzati da spiagge molto frequentate, da angoli naturalistici di pregio, lingue sabbiose e callette fino alla Torre del Pizzo, ambienti tutelati e ricompresi nel Parco naturale Isola S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo.
Per in turista e visitatore che intende apprezzare e scoprire ancora più l’essenza fascinosa di Gallipoli, tra le altre strutture ricettive presenti nel borgo, è possibile trascorrere una vacanza nell’Ecoresort Le Sirenè del gruppo Caroli Hotels.
Una struttura accogliente, dotata di ogni servizio e di un tratto di spiaggia privato, in cui godersi davvero una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità, oziando anche a bordo piscina con l’acqua trasparente che invoglia a godere della frescura nell’immergersi. (www.carolihotels.com/ecoresort-le-sirene)
Infine, a Santa Maria di Leuca, in cui il belvedere di punta Meliso consente di spaziare con la vista godendo di uno spettacolo straordinario ed unico, in cui il mare Adriatico ed il Mare Jonio si incontrano e fondono, per un evento naturale di potente impatto e bellezza.
Alle spalle, lo svettante faro dell’ottocento che pare quasi toccare il cielo e la Basilica della Madonna de Finibus Terrae, mentre di fronte, una scalinata con trecento gradini, costeggia la Cascata del monumentale tratto di Acquedotto Pugliese, degradando fino al vecchio porto.
Dal belvedere si può ammirare tutta Leuca con lo sguardo che giunge a carpire Punta Ristola. Mentre il lungomare consente di apprezzare elementi architettonici di rilievo costituiti dalle numerose ville ecclettiche padronali di fine ‘800, il porto turistico e la Torre dell’Omomorto,oltre alla lunga costa frastagliata e rocciosa punteggiata da molte grotte apprezzabili navigando.
In questa ridente località in cui l’oltre è fatto solo di acqua, tra le ville del lungomare, Villa La Meridiana di Caroli Hotels consente un soggiorno di lusso e qualità di servizi oltre che di apprezzare un’ospitalità mai invasiva. (www.carolihotels.com/villa-la-meridiana)
Adiacente la Villa, è fruibile sul lungomare l’Hotel Terminal pure di proprietà di Caroli Hotels. La struttura ricettiva dispone di camere fruibili anche da clienti diversamente abili, di una piscina e di un tratto di spiaggia privata, una suggestiva caletta alla quale si accede direttamente tramite un sottopassaggio, attrezzata con sabbia da riporto.
All’interno della struttura ricettiva, nell’ambito di un progetto proposto dall’Associazione Toponomastica Femminile (www.toponomasticafemminile.com), cui Caroli Hotels ha aderito, è stata intitolata una stanza a Renata Fonte.
Al suo interno gli ospiti possono ammirare foto, elementi che richiamano e ricordano la figura della coraggiosa donna e la sua opera, testimonianze della sua battaglia per la legalità, ma anche poesie e dipinti, in grado di delinearne anche il suo profilo più intimo. (www.carolihotels.com/hotel-terminal)

www.agenziapugliapromozione.it
https://go.viaggiareinpuglia.it/guide

Piergiorgio Felletti

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