Praga, la capitale della Repubblica Ceca, rappresenta un grande, meraviglioso e variegato libro di architettura, dai tempi antichi fino alle più moderne tendenze. Sono però soprattutto
gli ultimi capitoli, quelli più recenti, a suscitare stupore con stili innovativi ed unici, come per esempio il funzionalismo. Nel quale però Praga subisce un’agguerrita concorrenza da parte di Brno.
Con Plecnik, il castello di Praga volta pagina
La “rivoluzione architettonica” a Praga ha inizio con i rinnovamenti firmati da Joze Plecnik, chiamato a restaurare e ammodernare il Castello per farne il degno monumento-simbolo della nuova Repubblica cecoslovacca. Plecnik ne ridisegna allora giardini e cortili, impreziosendoli con statue, sculture e importanti monumenti (come per esempio l’obelisco che troneggia nella terza corte del castello). Le stesse mura difensive vengono trasformate in favolosi giardini con tanto di scalinate, vialetti, gazebo e
belvedere. La sua principale abilità sta nell’aver saputo esaltare la natura medievale del castello, pur rendendolo funzionale alle esigenze moderne e facendone al contempo un monumento fruibile dal visitatore. A Plecnik si deve l’inserimento nel castello di elementi nuovi, che però si potrebbe credere esser sempre stati lì, tanto la loro presenza appare naturale, perfettamente inserita nell’assetto precedente agli Anni ’20. Plecnik interviene anche in numerosi spazi interni, come per esempio il grande salone a lui intitolato e caratterizzato da un triplice ordine di colonne doriche. Progetta inoltre l’appartamento presidenziale, dotato di un moderno ascensore ovale, e le sale di rappresentanza, che dovevano celebrare la nuova indipendenza della Repubblica. Attualmente è considerato un pioniere dell’architettura moderna.
Praga funzionalista
Il nuovo movimento funzionalista rivoluziona tutta l’edilizia abitativa e sociale di Praga e di Cechia. E‘ di Loos, per esempio, la villa modernista per la famiglia Müller nella periferia di Praga, inizialmente contestata ma poi fonte d’ispirazione per le ville del quartiere-giardino attorno agli studi cinematografici di Barrandov, sopra la Moldava. I capolavori del funzionalismo nella capitale sono però il Palazzo delle Esposizioni (1928), a firma di Josef Fuchs e Oldrich Tyl, con il suo interno dalle linee pure e i volumi perfetti; il centro commerciale Bat’a inaugurato nel 1929 in piazza Venceslao; i palazzi rivestiti di ceramica (per contrastare i vapori provenienti dalla Stazione Centrale) dell’Istituto pensionistico in piazza Winston Churchill, nel quartiere Zizkov; numerosi palazzi per uffici ed edifici
commerciali dalle strutture in cemento armato e dalle caratteristiche bande orizzontali di finestre e la colonia Baba, tipico esempio di quartiere funzionalista dalle abitazioni-scatola, con finestre a fascia continua, ampi balconi e interni destrutturati.
Zlin, la città-modello di Tomas Bat’a
Il nome di Bat’a, le cui calzature sono ancora oggi rinomate e vendute in tutto il mondo, ci conduce fuori dalla capitale, alla scoperta di Zlin, in Moravia, in cui proprio per l’imprenditore calzaturiero, il funzionalismo raggiunge i massimi livelli, non solo con gli edifici veri e propri, ma anche con le intenzioni sociali sottese ai progetti architettonici. Infatti, Zlin doveva diventare la “città ideale per lavoratori felici”. Tutto doveva essere perfetto e ben concepito ed agli operai non doveva mancare nulla: abitazioni confortevoli, cinema, negozi e centri commerciali per le spese, un albergo, un ospedale e tanto altro ancora. Tra i monumenti più significativi, l’edificio amministrativo n°21
all’interno dello stabilimento Bat’a.
Brno metropoli funzionalista
Seconda città per importanza nel nuovo Stato cecoslovacco, Brno non poteva restare immune ai venti di rinnovamento e ai dettami del funzionalismo. Anzi, divenne la metropoli funzionalista per eccellenza, di esempio per tutta l’Europa Centrale degli inizi del XX secolo e polo d’attrazione per i giovani architetti affamati di novità. E‘ a Brno, per esempio, la perla indiscussa del funzionalismo: Villa Tugendhat. Capolavoro firmato dall’architetto tedesco Ludwig Miese van der Rohe, è l’unico monumento dell’architettura moderna in Repubblica Ceca ad essere stato incluso nella Lista del patrimonio culturale mondiale dell’Unesco. Tra il 2010 e il 2012, un accurato restauro ha
restituito villa e giardino all’aspetto originario del 1930. Sempre a Brno, in centro, anche la villa funzionalista Stiassni, che dal 2009 è aperta al pubblico. Funzionalista anche l’Era Café, realizzato negli Anni ’30 e subito divenuto ritrovo dell’élite di Brno. Dopo decenni di declino, ora è di nuovo un polo d’attrazione e d’incontro, restituito all’antico splendore. A fargli concorrenza, lo Zeman Café, altro gioiellino funzionalista “salvato” dalla demolizione dell’edificio originario –firmato da Fuchs- voluta nel 1964 per far spazio al Teatro Janacek Theatre e ricostruito fedelmente nel 1994, 200 metri più in là. L’Avion Hotel, primo albergo costruito nel periodo post-bellico a Brno, ha fornito un contributo fondamentale all’architettura funzionalista, con le finestre dei piani più alti che regalano vasti panorami sulla città e la fortezza dello Spielberg. Da vedere anche la Kolonie Nový Dům, straordinario quartiere
residenziale, in perfetto stile funzionalista, progettato all’interno della Exhibition of Contemporary Culture, il polo culturale ed espositivo della città. Purtroppo oggi solo alcune delle abitazioni d’autore, firmate da Fuchs, Grunt e Stary, sono ben conservate in quanto monumenti nazionali. Monumento funzionalista, infine, anche la Fiera di Brno, inaugurata nel 1928 in occasione della Mostra di Cultura Contemporanea Cecoslovacca. I suoi padiglioni portano la firma di 30 diversi architetti ed il complesso è tuttora molto attivo. Tutta l’architettura modernista di Brno è comunque visitabile con i 14 itinerari a tema, che toccano 383 diversi monumenti, capolavori di oltre 98 architetti. Sono parte del BAM Programme – Brno Architecture Manual, ben organizzato con mappe, testi, audio, suggerimenti, informazioni pratiche disponibili online, ma anche guide GPS ed un’accurata segnaletica che contraddistingue gli edifici del circuito.
(pg.f.)


















