giovedì 12 Febbraio 2026 - 08:23

Regione di Parigi, tanti itinerari alla scoperta di artisti che ne hanno vissuto il territorio

Torre Eiffel, Cattedrale di Notre Dame, Arco di Trionfo, Palazzi di Versailles e Fontainebleau. Parigi e la sua regione sono ricche di un incredibile patrimonio architettonico, monumentale e storico. Ma questa suggestiva ed attraente regione francese propone anche un modo alternativo, ma non meno interessante, per scoprirla ed apprezzarla.  Così, viaggiando attraverso la Regione di Parigi è anche possibile incontrare quegli artisti che, nel tempo, si sono stabiliti lungo le rive della Senna, in villaggi dal fascino incontaminato, nei pressi di spazi naturali in ci si può rilassare anche adesso. Artisti che sono stati in grado di trovare in monumenti e castelli, giardini, parchi e foreste, l’ispirazione di cui avevano bisogno per elevare ulteriormente il loro lavoro.
Ed il visitatore alla ricerca di un modo alternativo ma non meno interessante e coinvolgente di andare alla scoperta della regione di Parigi, può ammirare la loro dimora e lasciarsi ammaliare dalla dolcezza della campagna, nei luoghi di cui gli stessi artisti sono stati attratti. Ma anche godere della ricchezza del patrimonio storico ed architettonico.
Così, questo itinerario tra arte, cultura e dimore, può iniziare con la scoperta degli ambienti vissuti da Jean Cocteau, poliedrico artista, che esercitò con successo diverse forme artistiche. Infatti Cocteau fu poeta, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, scrittore, librettista, regista ed attore. E fu sedotto dal fascino autentico del territorio dell’Essonne, situato a sud di Parigi.
Tra aria aperta e natura, patrimonio culturale ed architettonico, ma anche la tipica gastronomia, il visitatore può immergersi nella dolcezza circostante. Milly-la-Forêt, terra di artisti ed incantevole villaggio è la località in cui Jean Cocteau scelse di stabilirsi nel 1947.
Infatti, stanco dell’effervescenza e della mondanità parigina e sedotto dal fascino di questo villaggio situato nei pressi di Fontainebleau ed alla sua foresta, vi acquistò una residenza in stile Luigi XIII, ex dependance del castello della Bonde.
In questa bellissima proprietà Jean Cocteau trascorse l’ultimo periodo della vita. Un tour a piedi di 3 km porta alla scoperta dei luoghi e delle curiosità più belli di Milly. Tra cui i mercati coperti del XV secolo, la colombaia, i lavatoi, l’abbeveratoio e la Porte du Moustier, una meraviglia architettonica testimone del passato medievale della città. Ed ancora, la croce di Saint-Jacques nella cappella di Saint-Blaise des Simples, in cui Cocteau riposa.
Grande amante degli animali e della natura, la pittrice Rosa Bonheur acquistò l’antico castello del XV secolo in cui trascorse gli ultimi quarant’anni di vita. Tra natura e bosco, patrimonio artistico e attività sportive, il visitatore può lasciarsi conquistare dalla ricchezza di questo territorio suggestivo.
Rosa Bonheur, fu una donna libera nel XIX secolo, autentica antisegnana del femminismo.
Così, nella sua dimora, si può ammirare un quadro incompiuto in attesa sul cavalletto della pennellata finale, una camicetta ricamata posata casualmente su una poltrona, un cappello. La visita può iniziare al castello di Rosa Bonheur a By-Thomery, nello studio dell’artista in cui il tempo sembra essersi fermato al momento della sua morte avvenuta nel 1899. Interessante la storia di questa grande signora della pittura di animali il cui talento, riconosciuto fino agli Stati Uniti d’America, le aveva permesso di acquisire questa magnifica proprietà, situata poco distante a sud-est di Parigi.
Quindi, Alexandre Dumas, scrittore e drammaturgo, protagonista della letteratura non solo francese del secolo XIX, era stato conquistato da Le Port Marly e dai suoi dintorni. In questo suggestivo luogo decise di fare costruire la sua casa. Conquista il visitatore la ricchezza di questo territorio situato non lontano da Parigi, dalla bellezza dei suoi paesaggi fluviali, dal patrimonio storico ed architettonico e dai grandi spazi naturali. Il castello, venne acquistato dal grande scrittore dopo il successo delle sue opere I Tre Moschettieri ed il Conte di Montecristo.
Dalla collina di Le Port-Marly può iniziare la scoperta del castello di Montecristo, immerso in un parco all’inglese. Mentre l’adiacente Château d’If, un castello neogotico circondato dall’acqua, in cui il prolifico romanziere amava isolarsi per lavorare, è un gioiello architettonico.
Il Quartiere latino non è un vero e proprio quartiere nel senso amministrativo del termine, ma una zona a cavallo del V arrondissement e VI arrondissement, che si dipana tra Saint-Germain-des-Prés ed i Giardini del Luxembourg. In questo caratteristico nucleo abitativo parigino, nacque Charles Baudelaire, il 9 aprile 1821. Nel corso del 2021 sono stati programmati numerosi momenti di partecipazione e ricordo dell’anniversario deli 100 anni dalla nascita del grande scrittore. Il Quartiere latino, annoverato tra i luoghi preferiti del poeta, merita certamente una visita.
E’ un quartiere da sempre in fermento, vivace, cosmopolita sempre frequentato da parigini, studenti e turisti che ne assaporano oltre che lo spirito, le specialità proposte dai numerosi caratteristici locali, bar café e ristoranti. E’ molto frequentato da studenti e professori proprio perché vi sono concentrati numerosi istituti, scuole ed università. Ed ancora, nel quartiere latino si possono ammirare le Arene di Lutezia, la Sorbona, via Mouffetard e via Monge, piazza de la Contrescarpe. Vivace ed attraente anche la vita notturna, con le sale da spettacolo più celebri tra cui Le Paradis Latin, il Teatro dell’Odéon ed il Caveau de la Huchette.
L’atmosfera è conviviale e rilassata ed in cui sono situate numerose vestigia storiche e testimonianze monumemtali di grande rilievo. Infatti, sono visitabili il Panthéon, i giardini ed il Museo del Lussemburgo. Il Giardino del Lussemburgo, tra i più grandi giardini di Parigi ed il giardino del Senato francese, ospitato nel Palazzo del Lussemburgo. Il giardino conta 106 statue disseminate nell’area verde che riproducono personaggi famosi e meravigliose opere tra cui il busto in pietra di Baudelaire.
La tomba di Charles Baudelaire, morto il 31 agosto 1867, non riporta alcun particolare epitaffio oppure riferimento alla sua arte. Infatti, su una semplice stele sono incisi il nome di Baudelaire, posto tra i nomi del patrigno, Jacques Aupick e della madre, Caroline Archimbaut-Dufays.

www.visitparisregion.com
www.france.fr

(Piergiorgio Felletti)

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