In Repubblica Ceca, il comparto turistico ha saputo trasformare l’attuale crisi pandemica mondiale in un’occasione. Così, ha colto l’occasione per portare a termine progetti in sospeso, completare opere in cantiere, accelerare i lunghi restauri, rivitalizzare le strutture, inaugurare musei e mettere
a punto nuovi eventi culturali, a partire dalle mostre.
Ecco allora, alcune delle numerose attrazioni che potranno essere visitate quando la situazione sarà rientrata nella normalità ed i viaggi nella Repubblica Ceca potranno riprendere
Liberec, riapertura del Museo della Boemia settentrionale – Fondato nel nord del Paese nel 1873 come museo di arti e mestieri, è il più antico nel suo genere in Cechia. Dopo tre anni di ristrutturazione, non
appena possibile le sue sale ammodernate accoglieranno il pubblico con una nuovissima esposizione dedicata alle arti e ai mestieri nei vari periodi storici. Per un suggestivo viaggio nel tempo, dall’antichità al Medioevo, dal Rinascimento al Barocco, fino ad oggi. Al piano terra, per la prima volta sarà inoltre visitabile il deposito museale.
Strakonice, il castello ed i Cavalieri di Malta – A ristrutturazione ormai completata, fervono anche i preparativi per la nuova esposizione dedicata all’Ordine dei Cavalieri di Malta. Al castello potranno essere ammirate anche la più grande collezione di cornamuse dell’Europa centrale, motociclette e armi storiche.
Ed ancora, un’esposizione sull’arte tessile ed una sulla produzione del marchio motociclistico ČZ. Uno spazio sarà presto dedicato anche alla tradizione del teatro delle marionette.
Helfstyn, il rinnovato castello – Dopo un lungo ed impegnativo restauro, che l’ha strappato a due secoli di decadenza, il maniero è come nuovo e doppiamente panoramico. Infatti, oltre alla bellissima vista che
spazia sulla valle, regala anche uno scorcio unico sul cielo, per il tetto di vetro installato in sostituzione dell’originario, crollato da tempo. Il castello custodisce opere artistiche di mastri fabbri, manufatti archeologici e sculture in pietra.
Rocce di Adrspach – Nella città rupestre, singolare fenomeno naturale che attrae turisti in Boemia settentrionale già dal XVIII secolo, le visite saranno possibili solo su prenotazione. Un modo per tutelare il fragile equilibrio di questo straordinario sito ma anche per i visitatori,
che potranno goderne la bellezza senza assembramenti.
Pilsen, cattedrale di San Bartolomeo – Tra le attrazioni più visitate in Boemia occidentale, la cattedrale dedicata a San Bartolomeo sta per spalancare di nuovo i suoi portali ai turisti. Tra le opportunità offerte dalla visita anche la salita in cima alla torre più alta della Repubblica Ceca. La riapertura di questo gioiello gotico dopo il restauro è prevista a giugno. Tra le novità, un’esposizione ospitata nei locali del solaio sopra la cattedrale, dedicata alla storia del duomo e delle
campane.
Bechyne, il Museo della ceramica – Non solo pregiato cristallo in Boemia, ma anche fini maioliche artistiche. A quest’arte antica e delicata Bechyne, nel Sud della regione, dedica ora il Museo internazionale della ceramica, allestito nell’ex “Casa dei servizi”. A partire da settembre, sarà aperto tutto l’anno con una piccola esposizione permanente e sempre nuove mostre
temporanee di arte, dalla pittura al design, dalla scultura alla grafica.
Monte Zelena, santuario di San Giovanni Nepomuceno – Da lungo oggetto di un articolato restauro il capolavoro barocco, è situato al confine tra Boemia e Moravia. Il santuario è meta di pellegrinaggio oltre che essere stato dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco. Un luogo di culto ma anche meraviglia architettonica dai forti simbolismi. Il santuario domina il Zelena hora con il suo originale impianto a stella a 5 punte. I lavori dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.
Klatovy, le nuove cripte e le cantine nelle catacombe – Le catacombe di Klatovy, in Boemia occidentale, presentano alcune novità. Entro l’estate il percorso di visita sarà ampliato alle cantine, finora non visitabili. Non appena sarà concluso il restauro, il tour comprenderà anche le cripte. Così, i visitatori potranno ammirare nuovi reperti e altre spoglie umane fin qui mai esposti.
(Piergiorgio Felletti)


















